nov-gen giovedì, venerdì,sabato solo su prenotazione, domenica 10.00-12.00 solo visite guidate - feb-ott lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato 9.30-12,30, mercoledì solo su prenotazione, domenica 10.00-12.00 solo visite guidate.
Ingresso:
4 € intero, 2 € ridotto
Accessibilità ai disabili:
parziale
L'imponente villa, commissionata da Ferdinando I al Buontalenti , divenne nota anche con il nome di "La Ferdinanda" o "villa dei cento camini" per via di una serie di comignoli di forme diversificate.
Voluta da Ferdinando come residenza di caccia, l'edificio si caratterizza all'esterno per la sua eleganza ed apparente semplicità, tipica del Rinascimento fiorentino.
Sulla parte frontale della villa lo scenografico scalone di accesso a doppia rampa conduce all'entrata e ai lati emergono degli avancorpi angolari che ricordano i bastioni di una fortezza.
All'interno la Villa dispone di cinquantasei sale riccamente decorate.
Passata ai Lorena e quindi alla famiglia Maraini, la villa è ora di proprietà di una società privata che vi ospita convegni, cerimonie, congressi e manifestazioni di carattere culturale. Nei locali del piano interrato dal 1983 è ospitato il Museo Archeologico comunale di Artimino nato per accogliere i numerosi reperti archeologici del territorio di Carmignano, relativi soprattutto all'occupazione dell'area in periodo etrusco.
This imposing villa, which Ferdinand I commissioned Buontalenti to design, came to been also as "La Ferdinanda" and as the "Villa of the Hundred Chimneys" because of its many, variously-shaped chimney stacks. Originally conceived
by Ferdinand as a hunting lodge, the building has a highly elegant and apparently simply-designed exterior,
in a style typical of the Florentine Renaissance. The front of the villa is noted for the visually striking double flight of steps leading up to the entrance; the two angular avant-corps that protrude from the sides of the building create something of a fortress feel. The interior of the villa has fifty-six lavishly decorated rooms. The property passed from the Lorraine to the Maraini family, and is now owned by a private company,
which uses it for congresses, conventions, ceremonies, and other events of a cultural nature. Since 1983 the basement has housed Artimino's Municipal Archaeology Museum, set up to bring together the numerous archaeological finds from the Carmignano area, mostly from ancient Etruscan settlements.