BIBLIOTECA
DIGITALE TOSCANA
Nella pił generale cornice del progetto Biblioteca
Digitale Italiana
(BDI) la Regione Toscana ha avviato, nell'ambito di una convenzione con la Biblioteca
Forteguerriana di Pistoia, una serie articolata di azioni che si qualificano
per alcune preliminari valutazioni strategiche:
In linea generale ci siamo proposti di:
a)
mettere in valore i progetti e le azioni fin qui avviate sul
territorio regionale, migliorandone le qualitą architetturali, tecnologiche,
documentarie;
b)
integrare le scelte effettuate dalla Regione nella cornice progettuale
delineata nell’ambito del progetto BDI;
c)
adeguare tali scelte alle caratteristiche biblioteconomiche,
tecnologiche, organizzative delle biblioteche del Sistema documentario toscano
Nel 2002 è stato effettuato un primo censimento
dei progetti di digitalizzazione progettati, in corso o completari nelle
biblioteche toscane; tale censimento è stato successivamente aggiornato
nel 2004 ed è accessibile al seguente URL:
Progetti
di biblioteca digitale in Toscana
Le collezioni digitali risultanti da tale censimento,
ed altre nate successivamente, sono incorso di catalogazione secondo gli standard
definiti dal Progetto
europeo Michael coordinato dal Ministero per i beni e le attività
culturali. Parallelamente è stata avviata la sperimentazione di un servizio
di accesso ai beni culturali toscani presenti sul web basato sugli standard
OAI PMH e accessibile e quindi anche dal Portale cultura di prossima
attivazione da parte del Ministero per i beni e le attività culturali.
Nel 2003 è stata avviata la creazione di
una Emeroteca
virtuale toscana che consta attualmente di circa 120.000 immagini relative
a 15 periodici e 5 quotidiani locali. Tra questi di particolare rilievo è
l'archivio dei primi 53 anni de La
Nazione (1869-1912).
Nello stesso anno a sostegno delle attività
di digitalizzazione che si stavano avviando nelle biblioteche e per offrire
indicazioni metodologiche e progettuali in linea con le problematiche di obsolescenza
di questi materiali, è stata affidata a Gabriele Lunati (IFNET) ed a
Giovanni Bergamin (BNCF) la realizzazione di un Manuale
per la progettazione delle attività di digitalizzazione.
Parellelamente a queste attività è
stato affidato al prof. Solimine dell'Università della Tuscia l'incarico
di delineare delle proposte di strategie per lo sviluppo
del digitale in Toscana che integrassero il parallelo attività di
ingresso delle reti bibliotecarie in SBN e l'emergente esigenza di centrare
sempre di più l'roganizzazione delle biblioteche sul servizio all'utente.
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