Proposta di strategie
del digitale in Toscana
Il presente documento descrive
in modo sommario le linee progettuali che sono state messe a punto nel Rapporto
consegnato al Settore Musei e biblioteche della Regione Toscana e che ha visto
il coinvolgimento di diverse competenze, anche al fine di ottenere l'integrazione
con altre attività in corso in Toscana e a livello nazionale. In particolare:
Paul Gabriele Weston ha curato la parte relativa all'architettura della
biblioteca digitale toscana, anche in relazione a quanto elaborato nel corso
del progetto sulla riorganizzazione del sistema bibliotecario regionale, commissionato
dalla Regione Toscana all'Università di Pavia;
Gabriele Lunati ha curato un'indagine sulla situazione infrastrutturale
delle reti bibliotecarie toscane;
Antonella De Robbio ha curato uno studio sugli aspetti normativi e attuativi
della gestione dei diritti relativamente alle risorse elettroniche.
Il lavoro è stato coordinato da Giovanni Solimine, direttore del
Dipartimento di storia e culture del testo e del documento, cui lo studio è
stato commissionato.
Nelle pagine che seguono vengono illustrati sinteticamente i contenuti del
Documento finale.
Le strategie generali.
Viene definito il quadro di riferimento complessivo degli interventi e sono
messe a fuoco le questioni strategiche per il futuro del digitale in Toscana,
sia per quanto riguarda le azioni direttamente riconducibili alla Regione e
agli Enti locali, sia per un raccordo con le azioni che fanno capo a istituzioni
statali e accademiche e più in generale con la politica del digitale
attuata dal Ministero per i beni e le attività culturali con il progetto
di Biblioteca Digitale Italiana.
Esso si articola nelle seguenti sezioni:
> 1. Politiche di digitalizzazione.
- Raccomandazioni sui contenuti degli interventi di digitalizzazione:
a- riproduzione di materiale appartenente a collezioni di particolare pregio
storico e documentario,
b- riproduzione sistematica retrospettiva di quotidiani e di periodici di ambito
regionale,
c- riproduzione di altri documenti di interesse locale; non solo oggetti di
natura bibliografica (antiche pubblicazioni, guide e carte geografiche), ma
anche materiale grafico (stampe, fotografie, bandi e manifesti), documenti di
archivio, oggetti d'arte e anche registrazioni sonore (brani musicali, fonti
orali, interviste e trasmissioni radiofoniche) e audiovisive (filmati, parti
di documentari, inserti di opere cinematografiche e così via);
d- altri filoni di intervento: realizzazione di prodotti didattici digitali
a sussidio delle attività di e-learning; servizi di documentazione scientifico-tecnica
e business information come supporto alla crescita della vita culturale, sociale
ed economica; servizi per l'accesso alla documentazione pubblica e l'e-government;
e- servizi innovativi: allestimento di archivi digitali costituiti da riproduzioni
di copertine, frontespizi, indici, tabelle, illustrazioni, saggi di lettura,
recensioni e di altro materiale informativo sia testuale, sia multimediale (interviste
con l'autore, presentazioni di libri, letture di brani e così via) a
supporto e ad arricchimento del catalogo.
2. Livelli di integrazione con il progetto Biblioteca Digitale Italiana.
Alla luce degli sviluppi che sta avendo il progetto BDI, anche in relazione
al progetto di Network Turistico Culturale, vengono ripresi alcuni possibili
ambiti di intervento per i quali si forniscono le relative indicazioni operative:
a- mettere a punto degli strumenti atti a supportare le campagne di digitalizzazione
e a garantire l'omogeneità descrittiva indispensabile perché l'informazione
relativa al patrimonio culturale e scientifico possa venire veicolata dalla
rete internet e risultare fruibile da parte della comunità nazionale
e di quella internazionale;
b- disponendo di linee di indirizzo le istituzioni che stanno programmando,
eseguendo o gestendo progetti di digitalizzazione sono in condizione di valutare
se le scelte attuate siano realmente funzionali alla creazione di un sistema
di servizi informativi e di valorizzazione del patrimonio culturale;
c- riferimenti ad esempi di buone pratiche, centri di competenza e modelli d'intervento
nel campo culturale di rilevanza internazionale;
d- prevedere un'espansione delle attività anche in direzione degli interventi
formativi sui temi della progettazione e della gestione delle biblioteche digitali;
e- collaborare allo sviluppo dei sistemi nazionali di gestione delle conoscenze
bibliografiche e digitali, anche mediante la partecipazione al popolamento e
alla manutenzione dell'authority file nazionale.
Organizzazione di uno spazio Web per l'accesso alla biblioteca digitale
toscana
L'architettura proposta nasce dalla esigenza di integrare fortemente il lavoro
sulle reti di biblioteche con il presente progetto. Il principale strumento
di erogazione dei servizi dovrebbe essere un portale Web. Tale portale dovrà
essere progettato ipotizzando che fruitori del sistema informativo e destinatari
dei servizi saranno i seguenti:
a- gli operatori delle strutture culturali attive sul territorio e cooperanti
nello sviluppo della struttura reticolare
b- gli amministratori degli enti locali
c- gli insegnanti e i formatori
d- responsabili di strutture connesse ad attività turistiche e promozionali
e- gli abitanti del territorio
f- l'utente generico di internet
Si ipotizza una tripartizione del portale in:
a- sistema di ricerca
b- erogazione di servizi
c-bacheca comunicazioni ed eventi
Il sistema di ricerca dovrà comprendere:
a- l'anagrafe delle istituzioni presenti sul territorio
b- l'anagrafe dei progetti attuati o in corso di realizzazione
c- l'accesso ai sistemi informativi prodotti, sia in forma distribuita, sia
centralizzata
d-l'accesso alla documentazione (destinata alle diverse fasce di utenza)
A tale scopo si farà riferimento ai dati ottenuti con l'attuazione del
progetto Michael (censimento dei progetti di digitalizzazione e di biblioteche
digitali coordinato dal Ministero per i beni e le attività culturali).
Gli strumenti di ricerca dovranno tener conto dei diversi profili d'utenza
e prevedere l'allestimento di strutture per la rappresentazione semantica delle
risorse, come mappe topiche, thesauri, ecc., nonché l'esistenza di dispositivi
di interoperabità che favoriscano l'integrazione tra sistemi informativi
eterogenei per tipologia, ambito disciplinare e costituzione (sistemi di controllo
dei punti di accesso per nomi, eventi e toponimi, mappature tra metadati, adozione
di standard di struttura dei dati informatici, ecc.).
Stato dell'arte.
Il Rapporto Livello tecnologico delle reti territoriali toscane, realizzato
da Gabriele Lunati, contiene l'analisi della situazione delle infrastrutture
e delle competenze tecnologiche presenti presso le reti bibliotecarie toscane.
Lo scopo principale del questionario è quello di individuare alcuni elementi
ritenuti fondamentali per la determinazione della qualità delle tecnologie
dello stato delle infrastrutture informatiche a disposizione dei sistemi bibliotecari
toscani. Tali elementi possono essere riassunti come segue:
1. livello tecnologico della rete in tutte le sue parti, dal centro alla periferia,
con particolare riguardo alle risorse centralizzate
2. definizione e localizzazione delle competenze
3. disponibilità e qualità di servizi centralizzati
4. costi di gestione
5. quantità e tipologia degli investimenti
Obiettivo secondario, ma non meno importante, dello studio è la comprensione
dell'attitudine delle singole reti alla realizzazione di servizi centralizzati
o all'estensione e al miglioramento di quelli già in essere, soprattutto
per quanto concerne quelli riconducibili a progetti di biblioteca digitale.
Il documento è scaricabile
in formato PDF
Integrazione con i servizi delle biblioteche e delle reti.
L'attenzione viene focalizzata sui seguenti aspetti:
a- Archiviazione.
componenti tecnologiche necessarie per l'archiviazione delle immagini digitali
rinvenienti dai diversi progetti sia per permetterne la consultazione, sia per
assicurarne la conservazione permanente;
b- Infrastrutturazione.
proposta di un "sistema regionale di biblioteca digitale" che tenga
conto della sostenibilità delle iniziative e della loro gestione sia
in fase di avviamento, sia a regime;
meccanismo di gestione che, da un lato preveda attività di coordinamento
tra le biblioteche ed i sistemi bibliotecari coinvolti nei progetti di digitalizzazione,
e dall'altro lato sviluppi i dispositivi di collegamento e di interoperabilità
che rendano possibile l'esternalizzazione di una parte delle attività
richieste;
potenziamento del ruolo, delle capacità operative, delle funzioni gestionali,
della dotazione tecnologica e delle competenze del personale delle biblioteche
centro rete;
c. Metadati.
definzione della struttura standard dei metadati descrittivi, gestionali ed
amministrativi da associare alle immagini digitali;
integrazione con quanto si sta realizzando presso la BNCF e in ambito nazionale
per la BDI, adottando un modello dei dati che si conformi il più possibile
allo standard MAG.
e- Integrazione con gli Opac.
Analisi dei requisiti funzionali e le modalità con le quali il recupero
delle informazioni associate alle immagini digitali possa venire effettuato
mediante gli Opac attuali;
ciò in attesa di una integrazione in una forma più stabile e più
efficace, dal punto di vista del sistema informativo nel suo complesso, con
quelli futuri (catalogo arricchito, catalogo multimediale e così via);
il collegamento tra registrazioni catalografiche ed oggetti digitali sarebbe
funzionale ad accrescere la capacità di recupero delle notizie presenti
nel catalogo, nel momento in cui alla presenza di indici, tabelle, sommari e
interi testi corrispondesse ad un consistente aumento del numero dei punti di
accesso e dei criteri di ricerca utilizzabili dai lettori;
da una eventuale collaborazione con il mondo dell'editoria potrebbe inoltre
prendere corpo un archivio di oggetti digitali, arricchito in maniera cospicua
con cadenza settimanale, costituito dalle immagini delle copertine dei libri
in corso o di recente pubblicazione, di brani scelti, del capitolo introduttivo
e degli indici che verrebbe poi utilizzato nelle biblioteche per presentare
le nuove acquisizioni, suggerire percorsi di lettura, dotare gli strumenti di
ricerca di un approccio di tipo non convenzionale.
Strumenti di supporto per il lavoro dei bibliotecari
Gli interventi previsti richiedono una riqualificazione del personale coinvolto
nella progettazione e conduzione degli interventi di digitalizzaizone nelle
sue diverse componenti tecnologiche, biblioteconomiche e gestionali. A tale
scopo, vengono indicati alcuni strumenti di lavoro utili per la conoscenza degli
standard, come modelli per l'estensione di capitolati e come collegamento ad
analoghi progetti svolti a livello nazionale e internazionale che, per le loro
specifiche caratteristiche, possono essere considerati un utile punto di riferimento.
La gestione dei diritti.
La riuscita di un progetto di digitalizzazione e il successo di una biblioteca
digitale sono fortemente legati ad una buona gestione del copyright elettronico;
il documento Gestione dei diritti nell'era digitale di Antonella De Robbio analizza
la questione della tutela dei diritti di proprietà intellettuale rispetto
alla legislazione nazionale ed internazionale.
Il documento è scaricabile
in formato PDF.
|