POLO REGIONALE DI DOCUMENTAZIONE INTERCULTURALE
Il Progetto della Biblioteca Comunale "Alessandro Lazzerini" di
Prato per l'anno 2003
La Giornata di studio Biblioteche, culture, territorio: i servizi interculturali
in una prospettiva di cooperazione (Prato, 12 dicembre 2002: Biblioteca
comunale "A. Lazzerini"), promossa dall'Assessorato alla Cultura e
dalla Biblioteca "A. Lazzerini" del Comune di Prato, dalla Provincia
di Prato e dalla Regione Toscana, ha rappresentato un momento significativo
di condivisione e confronto di esperienze fra soggetti e realtà diverse
del territorio nazionale.
Oggi le comunità locali sono sempre meno realtà omogenee: in
esse interagiscono provenienze e presenze culturali, linguistiche e sociali
diverse. La rapidità dei processi migratori ha modificato l'organizzazione
della città (la città "plurale") e la percezione che
di essa hanno i soggetti che vi vivono ed operano. Il recente Rapporto Caritas
2002 in più punti sottolinea come la politica migratoria consista nella
gestione della complessità.
Le biblioteche non sono strutture neutre rispetto alla diseguale distribuzione
delle opportunità culturali e di informazione. Sono al tempo stesso strumenti
potenti di lettura della città e delle sue risorse, e di comunicazione
fra soggetti e lettori diversi. A una realtà complessa deve corrispondere
un modello complesso di servizi informativi e culturali. Complesso non vuol
dire complicato: vuol dire articolato, capace di mettere in evidenza relazioni
e nessi fra esperienze, enti, soggetti individuali e collettivi; vuol dire costruire
un servizio percepito come utile e rispondente ai differenziati bisogni di lettura,
sapere e comprensione delle comunità locali.
Nell'esperienza pratese questo orizzonte può essere esemplificato come
il passaggio dallo scaffale "multiculturale" all'offerta di servizi
interculticulturali. Non solo, dunque, una assai maggiore varietà di
testi a conoscenza delle altre culture (lo scaffale multiculturale), ma l'offerta
di una documentazione varia (testi a stampa, video
) e la predisposizione
di servizi specifici (lettura, informazione, prestito, formazione, consulenza/mediazione
culturale, promozione
) nelle lingue di riferimento delle comunità
di recente immigrazione. Di questa scelta gli esiti sono:
- la formazione di tre "microbiblioteche" in lingua (cinese, araba,
albanese; la quarta, in lingua urdu, per la comunità pakistana è
in corso di formazione), complessivi 1800 vol., con nuclei oscillanti mediamente
da 400 a 800 vol.
- la realizzazione di cataloghi specifici;
- la progettazione e costruzione di raccolte librarie, con il supporto di consulenti
esterni, in modo da corrispondere alle differenziate esigenze delle comunità
di riferimento;
- servizi di informazione e mediazione culturale in modo da valorizzare le risorse
ed i servizi della biblioteca e più in generale, nella sua funzione informativa
e di di orientamento alla città;
- attività formative e di alfabetizzazione informatica e linguistica;
- la costruzione di un sito interculturale multilingue (italiano, arabo, cinese)
come strumento a valenza molteplice, rivolte a utenze differenziate: le comunità
di recente immigrazione; gli operatori dei servizi (informativi, culturali,
sociali) e dei processi formativi; gli istituti di istruzione (progetti interculturali);
le biblioteche della Toscana.
Per il "decollo" di tali servizi ed attività negli anni che
vanno dall'apertura della Sezione multiculturale "Senghor" (1999)
alle iniziative attuali (2003) la Biblioteca "A. Lazzerini" ha attivato
molteplici processi di partnership, anche esterni al territorio: il progetto
"Immigrati e territori" (Misura C4, F.S.E.), prossimo alla conclusione,
ha permesso di costruire un prototipo di sito interculturale; di realizzare
Circoli di studio di alfabetizzazione informatica (1° e 2° livello)
per la comunità araba; di realizzare, con il Centro Ricerche e servizi
per l'immigrazione e con la partnership del Liceo scientifico "livi"
di Prato, corsi di lingua per la comunità cinese ed una innovativa ricerca
sui bisogni formativi, curata dalla sinologa Antonella Ceccagno.
Nella frequentazione dei servizi interculturali della Biblioteca Lazzeriniana,
nella molteplicità delle risorse rese fruibili, si è come rappresentato
il processo di trasformazione della città: oggi ca. il 20% degli utenti
della Biblioteca Lazzeriniana è costituito da cinesi, arabi, pakistani,
albanesi, e le risorse documentarie ed informative, se rispondono innanzitutto
ai bisogni delle comunità di recente immigrazione, "supportano"
anche le necessità di docenti, operatori e mediatori e, più complessivamente,
le domande di comprensione dei cittadini.
La varietà dei supporti linguistici e culturali e delle forme di mediazione
interculturale divengono fattori di "cittadinanza attiva" e la biblioteca
diviene uno degli strumenti di interazione reciproca fra la comunità
locale e i nuovi soggetti.
Il processo di accreditamento della Biblioteca "A. Lazzerini" quale
agenzia formativa si inserisce in questa linea di impegno, ed il prototipo di
sito interculturale in italiano, cinese, arabo ed il catalogo in cinese ed arabo
ne sono i più recenti prodotti.
In tale quadro l'Ente locale ha agito come soggetto complessivo, attraverso
la stretta cooperazione fra la Biblioteca "A. Lazzerini" e il Centro
Ricerche e Servizi per l'Immigrazione, e la tessitura di una fitta rete di relazioni
con le agenzie educative del territorio. Qui - come in altre realtà della
Regione Toscana e del nostro paese - si sono sviluppati una attenzione diffusa
ai temi della didattica interculturale, la crescita delle sperimentazioni, lo
sviluppo di forme originali di partnership fra l'istituzione educativa e l'Ente
locale, l'esplicarsi di nuovi orizzonti per l'Educazione degli adulti e l'alfabetizzazione
linguistica.
Tutto ciò si situa nel processo di costruzione della nuova biblioteca
"A. Lazzerini" nel complesso ex-Campolmi: trasferimento che sarà
realizzato entro il 2005
La progettazione e gestione di servizi interculturali è, per una biblioteca
pubblica, processo complessivo e trasversale che coinvolge aspetti molteplici
del suo esistere quotidiano, della sua identità.
Né è possibile (se mai lo è stato) affrontare problemi
così diversi e complessi quali la progettazione e costruzione delle raccolte,
la catalogazione delle risorse in alfabeti non latini, la formazione degli operatori,
la mediazione culturale, la lettura dei bisogni di informazione e conoscenza
delle nuove comunità, la disseminazione dell'informazione, l'intreccio
fra attività formative e informative, senza preliminarmente situarsi
in un contesto cooperativo, di ricerca di soluzioni e strumenti condivisi: a
maggior ragione in una realtà come quella pratese, in cui ca. il 18-20%
della popolazione è rappresentato da comunità di recente immigrazione
.
E' matura la possibilità (proposta già avanzata al convegno Culture
e territorio) di trasformare la "Sezione multiculturale Senghor" ed
i servizi interculturali della Biblioteca "A. Lazzerini" in un polo
regionale di documentazione interculturale.
Il conseguimento di questo obiettivo investe il triennio 2003 - 2005, attraverso
una progressiva espansione di funzioni ed obiettivi, e la valorizzazione di
nuovi strumenti comunicativi e informativi quali il sito interculturale Babele.
Il progetto si configura dunque come work in progress: il conseguimento degli
obiettivi presuppone che:
o le iniziative di rilevanza regionale siano frutto di una concertazione programmata
e verificata;
o si aggreghino intorno alle attività del centro professionalità
e competenze in formazione: borse di studio, tirocinio, anche in relazione a
corsi di laurea e/o master;
o si aggreghino intorno al centro professionalità, competenze, saperi
di alto livello, tali da contribuire alla programmazione delle attività
e delle iniziative.
I partner di questo progetto sono innanzitutto il Comune di Prato, la Provincia
di Prato e la Regione Toscana, in quanto enti attuatori, ma anche l'Associazione
italiana biblioteche - Sez. toscana e l'ANCI - Sez. Toscana.
In tal modo il progetto, avanzato dalla Biblioteca "A. Lazzerini"
in quanto struttura centro-rete del Sistema bibliotecario pratese, ha una duplice
valenza:
- di area provinciale, per il coordinamento di servizi, iniziative, attività
di cooperazione nei più diversi campi dei servizi interculturali di una
biblioteca pubblica;
- di carattere regionale, con l'obiettivo di costituire un polo regionale di
documentazione interculturale.
Le linee di questo progetto nuovo - che può rappresentare una esperienza
pilota anche su scala nazionale - potrebbero essere:
A) - Vi è un livello di attività che risponde innanzitutto a
bisogni complessivi del territorio del Comune e della Provincia di Prato, riconducibili
ad azioni di:
- potenziamento e sviluppo delle raccolte;
- catalogazione;
- servizi informativi in lingua per il pubblico, con un offerta di mediazione
culturale per le quattro comunità prevalenti;
- ricerca e monitoraggio sia dei bisogni informativi che dei livelli di fruizione
dei servizi;
- attività di educazione degli adulti;
- promozione dei servizi bibliotecari;
- manutenzione del sito, per la parte specificatamente rispondente alla comunità
pratese, e realizzazione dentro l'Ente e, in prospettiva, su base provinciale,
di un nucleo di operatori attivi in ambiti diversi (bibliotecario, culturale,
sociale, informazioni al cittadini) in grado di fornire informazioni coordinate
ed aggiornate sulle opportunità ed i servizi del territorio per le comunità
di recente immigrazione;
- attività formative comuni indirizzate ad operatori del territorio (bibliotecari;
operatori degli URP, etc.)
- incontri come conferenze, iniziative per il pubblico delle scuole, associazioni
culturali, persone interessate alle culture di provenienza degli immigrati,
etc.
In quest'area si dovrà procedere ad un potenziamento complessivo, e
ad una sempre più forte integrazione degli interventi sul territorio
B)- Vi è un piano di attività e servizi propri del costituendo
polo regionale. Il polo si proporrebbe come una sorta di centro servizi per
le biblioteche multiculturali in ambiti quali:
SVILUPPO DELLE RACCOLTE E ORGANIZZAZIONE DI SERVIZI
1. coordinamento delle acquisizioni con le altre biblioteche toscane attive
nella documentazione interculturale;
2. forte potenziamento delle raccolte in lingua della Sez. multiculturale "Senghor",
amliando le attuali microbiblioteche sino a condurle, nel triennio, ad una dimensione
di ca. 1200/1500 titoli cad. (rispetto ai 400/800 attuali), con l'attivazione
di un servizio di prestito interbibliotecario di libri in lingua tra biblioteche
toscane, le cui modalità dono tutte da inventare.
3. elaborazione di modalità originali di consulenza rispetto alle necessità
di biblioteche e centri di documentazione (ad es., nella formazione delle raccolte,
nell'organizzazione dei servizi, nell'acquisizione di testi, nelle procedure
di catalogazione)
Nota: A questo ambito può ricondursi la sperimentazione, nell'arco del
triennio, di procedure di catalogazione centralizzata di testi in lingue.
COSTITUZIONE DI UNA BIBLIOTECA SPECIALIZZATA
Sin dall'inizio i servizi di documentazione interculturale della Biblioteca
"A. Lazzerini" si sono indirizzati a pubblici diversi: comunità
di recente immigrazione; docenti; operatori; persone "curiose" rispetto
alle culture "altre".
Ma sempre di più l'entità dei processi migratori richiede un salto
di qualità nella consistenza e nella destinazione delle raccolte, a maggior
ragione qualora maturino condizioni per percorsi formativi nuovi (ad es., per
mediatori culturali e linguistici, oppure un "Master in studi interculturali").
E' matura la formazione di una biblioteca specializzata (con forte presenza
di testi e ricerche nelle principali lingue europee) nell'area della:
- analisi dei processi migratori;
- didattica interculturale e apprendimento linguistico;
- mediazione linguistica e culturale;
Anche in questo caso compito del polo sarebbe quello di realizzare iniziative
di disseminazione dell'informazione che valorizzino le nuove raccolte promuovendone
la conoscenza, l'uso, la circolazione sul territorio regionale, l'integrazione
in percorsi di studio e formativi.
AGGIORNAMENTO COSTANTE DEL SITO INTERCULTURALE "BABELE: CULTURE A PRATO"
come risorsa non solo della città, ma anche come strumento per la circolazione
di quella che potremmo definire informazione .di 2° livello: la documentazione
di esperienze, la segnalazione di letteratura grigia, l'ospitalità di
recensioni. Qualcosa di simili, in altro ambito tematico, a quanto realizzato
attualmente dal sito Tempi e spazi. Un vero e proprio strumento di lavoro per
le biblioteche multiculturali toscane.
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Il Polo diventerebbe strumento per processi formativi diversificati:
a) per l'aggiornamento e la formazione di bibliotecari nell'area dei servizi
interculturali;
b) per la formazione di mediatori culturali e linguistici madrelingue in una
prospettiva di mediazione culturale bibliotecaria, con il fine di formare collaboratori,
soprattutto per il servizi informazioni e consulenza, provenienti proprio dalle
comunità quindi fondamentali per il futuro dei servizi multiculturali
stessi.
c) Come centro per formazione, tirocini, stage, borse di studio innanzitutto
per bibliotecari e studenti di Corsi di laurea diversi (Beni culrurali; Scienze
delle Formazione
; Scienze politiche
), per Master o per soggetti
impegnati in corsi formativi per figure di "bibliotecario-documentalista",
anche attraverso convenzioni specifiche con i corsi di laurea.
d) per la sperimentazione di originali moduli formativi rivolti a docenti.
Nel 2003 possibile attività potrebbero essere rappresentate da:
- realizzazione di uno specifico seminario/corso di ca. 24/30h, rivolto specificatamente
alle biblioteche interculturali della toscana, finalizzato ad approfondire temi
quali: progettazione/costruzione delle raccolte; analisi del pubblico; catalogazione;
attività di promozione dei servizi e delle raccolte
;
- ospitalità di almeno 1 tirocinio di 500h;
ATTIVITA' CULTURALE
Potrebbero essere programmata annualmente una manifestazione importante, per
il polo, come promozione, di rilievo nazionale, di linee di ricerca, dibattito,
confronto.
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