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POLO REGIONALE DI DOCUMENTAZIONE INTERCULTURALE

Linee progettuali di attività per il triennio 2004-2006

Settore Biblioteche, Musei, Istituzioni culturali - REGIONE TOSCANA
Biblioteca comunale "Alessandro Lazzerini" - PRATO
Centro di Documentazione della Città di Arezzo - AREZZO

PREMESSA

Dal Corso di formazione per bibliotecari multiculturali (Prato, 20/9 - 8/10/2004), appena conclusosi, sono emerse indicazioni importanti per l'organizzazione dei servizi del Polo, per il modo in cui il Polo dovrà strutturarsi.

Un primo risultato importante, desiderato, e che nel concreto è andato realmente molto oltre le attese più ottimistiche, è stata la creazione di una sorta di "RETE SPONTANEA" tra i partecipanti, che ha preso corpo durante il lavoro degli ultimi due giorni, e che costituisce uno strumento di lavoro assolutamente prezioso, da tenere nella massima considerazione.
E' questo un risultato da valorizzare ulteriormente. La novità del corso è consistita nell'intreccio fra il rilievo dei temi affrontati e la possibilità di discuterli in una forma realmente laboratoriale, con una forte partecipazione emotiva ed intellettuale dei bibliotecari, ed il desiderio di condividere e confrontare saperi, esperienze, problemi.
Esigenze espresse dai partecipanti, e condivise pienamente sono state:
- la forte sottolineatura della funzione e del ruolo sociale delle biblioteche pubbliche ha rappresentato uno dei fili tematici del Corso: le biblioteche pubbliche costituiscono essenziali risorse attive per tutta la comunità e strumenti per favorire sia processi di integrazione ed interazione dei nuovi soggetti migranti con il territorio che lo sviluppo di una consapevolezza interculturale.
- la necessità di estendere le risorse presenti dai punti più forti della rete a quelli più deboli perché possano essere utilizzate attraverso strumenti quali il prestito interbibliotecario;
- proseguire con una formazione mirata. Un tema di discussione particolarmente sentito verteva intorno alla descrizione ed alla definizione del bibliotecario multiculturale di biblioteca pubblica, di piccole dimensioni, con un pubblico molto differenziato e in molti casi difficile, e della complessità della figura del mediatore culturale in biblioteca. La formula sperimentata con il corso appena concluso, incentrato su una struttura e conduzione laboratoriale del percorso formativo, è risultata particolarmente efficace per approfondire questi aspetti.
- la necessità di mettere in comune le esperienze delle biblioteche pubbliche che effettuano servizi mc per discuterle insieme. La biblioteconomia è ancora carente in molti argomenti relativi ai servizi multiculturali nelle biblioteche pubbliche, e la metodologia dell'analisi di comunità sul pubblico delle biblioteche, e delle biblioteche stesse sui propri servizi, potrebbe contribuire ad approfondire la riflessione ed a colmare questa lacuna.
- la valorizzazione, in ciascuna rete e sul territorio, delle relazioni fra biblioteche pubbliche e quanti (associazioni, gruppi, enti) che operano nell'area interculturale.

Si deduce che uno dei motivi di sofferenza dei bibliotecari, in particolare di quelli che effettuano servizi mc, è il bisogno di uscire dal proprio isolamento e di costituire una reale comunità di bibliotecari. La dimensione regionale della comunità sembra ottimale tanto per dimensioni che per varietà.

L'ARCHITETTURA DELLA RETE DI COOPERAZIONE

Dal corso, in particolare dalle due ultime giornate, è venuto un approfondimento dell'architettura della rete di cooperazione fra biblioteche impegnate in servizi mc.
I soggetti di tale processo sono molteplici:

- la Regione con il ruolo che le è proprio di indirizzo, promozione, sviluppo, sostegno della rete bibliotecaria regionale. Alla Regione si chiede inoltre di valorizzare nei propri Piani di indirizzo il ruolo di integrazione/interazione che le biblioteche pubbliche con le loro molteplici attività possono svolgere nei confronti dei nuovi soggetti migranti, ed il sostegno economico (anche attraverso risorse di investimento) allo sviluppo delle raccolte delle biblioteche pubbliche, e di promuovere attivamente un ruolo più ampio delle reti bibliotecarie rispetto allo sviluppo dei servizi interculturali (formazione operatori, referenti interculturali di rete …).

- il Polo regionale di documentazione interculturale. Nel funzionamento del Polo, il cui programma unitario è definito con la Regione Toscana sulla base delle indicazioni sia delle reti che della "rete spontanea", confluiscono le professionalità, le risorse e le competenze di due agenzie: la Biblioteca Lazzeriniana, con la sua specifica storia nell'area di biblioteche multilingue e di servizi differenziati (lettura, informazione, formazione …) a comunità di recente immigrazione, ed il Centro di Documentazione di Arezzo, con una altrettanto specifica storia nella formazione a aggiornamento a docenti e nella costruzione di scaffali multiculturali. La Biblioteca specializzata del Polo nasce dall'integrazione "virtuale" delle sezioni specializzate delle due agenzie. Un Comitato tecnico-scientifico del Polo cura la definizione e monitoraggio del programma annuale e pluriennale, sulla base degli indirizzi della Regione Toscana e delle priorità emerse dalla rete di cooperazione delle biblioteche multiculturali.

- le reti bibliotecarie toscane. Alle reti è stato chiesto di svolgere un ruolo complessivo rispetto alle biblioteche aderenti, che integri le funzioni consolidate di condivisione e circolazione delle risorse e delle informazioni bibliografiche con azioni di:
o definizione di piani integrati d'area di sviluppo delle biblioteche, dei loro servizi, delle loro raccolte;
o sostegno attivo alle strutture più deboli;
o valorizzazione di progetti innovativi;
o crescita di professionalità specifiche,

All'interno di ogni rete dovrebbe essere individuata una struttura cooperativa (che non necessariamente si identifica con la biblioteca centro-rete) che può fungere da riferimento immediato per i servizi interculturali della rete medesima. Questa struttura non deve essere interpretata come la nascita di un nuovo organismo burocratico: essa può benissimo essere il risultato dell'aggregazione delle competenze di quelle biblioteche pubbliche che nella rete abbiano maggiore esperienza nei servizi mc.
Occorre individuare all'interno di ogni rete un referente interculturale per i servizi mc. Il suo ruolo è strategico sia nelle relazioni fra le reti ed il Polo, che all'interno di ciascuna rete, per rendere possibile una adeguata circolazione delle esperienze e delle informazioni e favorire la crescita di servizi ed azioni di consulenza (formazione proposta per aree del territorio, acquisizione di materiali da distribuire a diverse biblioteche …)

- la rete spontanea di cooperazione emersa dal Corso di formazione per bibliotecari mc, e che del corso è, forse, il risultato più prezioso. Essa in un certo modo costituisce il Polo diffuso sul territorio regionale, rappresenta la rete spontanea e trasversale alle diverse reti degli operatori più attivi e immediatamente partecipi di un progetto cooperativo. La valorizzazione e crescita della rete spontanea è obiettivo primario: l'attività formativa, gli incontri annuali, gli strumenti di comunicazione che sono stati individuati nel corso, concorrono alla promozione di una rete trasversale di operatori, di competenze, di esperienze.

- Le biblioteche pubbliche, che sono i partner primi (oltre che i destinatari) dei servizi del Polo. Nel corso è stata più volte sottolineata, all'interno dell'architettura complessiva della rete di cooperazione, la ricchezza dei processi di partnership che si vengono a costruire, e che attraversano i diversi soggetti della rete di cooperazione.
Per la crescita di tali processi è necessario che la condivisione delle esperienze, delle azioni multiculturali, dei saperi (e dei problemi) delle biblioteche pubbliche venga assunta come obiettivo primario da parte di tutti i soggetti della rete di cooperazione.

- i centri interculturali attivi nell'area della documentazione, la cui integrazione e sinergia con le reti territoriali rappresenta uno degli obiettivi.


I servizi che si vanno a costituire devono andare di pari passo con la costruzione di strumenti che garantiscano, parallelamente alla diffusione dei servizi, una comunicazione realmente efficace fino da subito [cfr. anche sub 4, "Comunicazione"]:
- mailing list, che già esiste - Multicult - e che probabilmente dovrebbe essere curata da un "animatore";
- la pagine del sito (della Regione, e per certi aspetti di Babele), interattive e costantemente aggiornate, di cui è stato chiesto che diventino un portale;
- la progettazione e realizzazione di un data base contenenti le informazioni relative alle biblioteche della rete spontanea, relative agi utenti immigrati, iniziative, attività, etc.;
- la programmazione di momenti di incontro a cadenza almeno semestrale, per proseguire il dialogo felicemente iniziato con il corso di Prato. Il prossimo è previsto nel mese di maggio a Follonica (GR).

I SERVIZI DEL POLO

1. CONSULENZA
2. SERVIZI TECNICI per l'acquisizione e il trattamento catalografico delle collezioni
3. PRESTITO
4. COMUNICAZIONE
5. FORMAZIONE


1. CONSULENZA

Il Polo fornisce consulenza per la scelta e l'acquisizione di materiale documentario per quelle lingue che maggiormente sono espresse da comunità che si intende avvicinare alla biblioteca. La metodologia dell'analisi di comunità è strumento indispensabile per supportare processi di lettura dei bisogni informativi dei soggetti migranti, e quindi la fisionomia delle raccolte.
Il Polo, con il supporto della Regione, si impegna ad offrire consulenza anche per quelle lingue per le quali non è attualmente ipotizzabile un servizio complessivo che vada dalla consulenza all'acquisizione sino alla catalogazione delle pubblicazioni.
Il Polo fornisce consulenza per la creazione di scaffali multiculturali, la scelta di materiali didattici per l'integrazione e l'accoglienza, e di servizi collaterali da attivare in relazione alla promozione e diffusione degli stessi materiali.

In dettaglio i servizi riguardano:

o Consulenza ed orientamento per la costituzione di uno scaffale mc, suggerimenti di carattere tecnico e di contenuto.
o Consulenza specializzata per la costituzione di scaffali multiculturali in biblioteche scolastiche e, più in generale per ragazzi e per bambini
o Consulenza specialistica sui temi dell'interculturalità, didattica interculturale, insegnamento dell'italiano lingua seconda,
o Organizzazione di scaffali in lingua: contenuto, trattamento dei dati, promozione.
o Catalogazione delle pubblicazioni in lingua, o realizzazione di strumenti che sostituiscano il catalogo, dove non ci sono esperti nelle lingue. Per la lingua cinese, araba, albanese, urdu, intervento complessivo (consulenza per l'acquisto di libri, per la catalogazione di pubblicazioni, per l'organizzazione di scaffali sulla cultura e sulla lingua di provenienza).
o Messa in rete di strumenti informativi (bibliografie su richiesta, indicazioni di siti utili anche tematici in varie lingue: italiano, francese, inglese, arabo, cinese, spagnolo).Messa in rete di strumenti di orientamento nelle lingue delle comunità (es reperimento e messa in rete di testi nelle lingue delle comunità. Sono disponibili in Babele la versione araba e quella cinese del Manifesto Unesco per le biblioteca pubbliche, traduzioni in cinese ed in arabo delle classi della CDD utilizzate nella Biblioteca Lazzerini per la collocazione, e delle etichette utilizzate per la collocazione dei libri nella Sezione ragazzi, una selezione di siti di interesse culturale nelle lingue araba, cinese, francese, inglese, italiana)


2. SERVIZI TECNICI PER L'ACQUISIZIONE E IL TRATTAMENTO CATALOGRAFICO DELLE COLLEZIONI IN LINGUA

o L'acquisizione di pubblicazioni in lingua da parte del Polo può essere effettuata con risorse provenienti dalle reti e/o dalle biblioteche che partecipano al Polo, ed in tal caso i libri restano alla rete o alle biblioteche che ne fanno parte; oppure con risorse provenienti direttamente dal Polo, ed in tal caso appartengono al Polo e vengono prestati alle biblioteche che ne fanno richiesta. Nel caso di biblioteche di piccole dimensioni e dotate di risorse insufficienti, che non possono usufruire di tali risorse nella rete, si attiva un servizio sperimentale di scaffale circolante, costituito da un certo numero di pubblicazioni in lingua che vengono affidate in prestito alla biblioteca per un periodo di alcuni mesi, e poi restituiti al Polo per essere a disposizione di altre biblioteche.
o Si possono effettuare acquisti di pubblicazioni nelle lingue araba, cinese urdu, albanese, bengalese e punjaby. I fornitori italiani hanno una disponibilità di pubblicazioni ancora un po' limitata. Per quanto riguarda i tempi di acquisizione, per ogni lingua vanno considerati i tempi di ciascun fornitore. Per le pubblicazioni acquisite in Francia i tempi sono di 4-6 settimane, mediamente, perché vanno considerati i tempi di spedizione (a mezzo posta tariffa ordinaria); non sono previsti sconti, ma spese di spedizione a carico del cliente. L'IVA è assolta dal fornitore. Per le pubblicazioni acquistate nel Paese, gli acquisti vanno fatti tramite un'agenzia italiana accreditata, che si fa carico degli oneri commerciali ed assolve l'IVA. Non sono previsti sconti, ma un corrispettivo all'agenzia per il servizio.
o Catalogazione: per il trattamento dei dati delle pubblicazioni si può contare su catalogatori per le lingue araba e cinese, che effettuano una catalogazione short tile in caratteri originali e la traslitterazione (romanizzazione) scientifica dei records. La soggettazione è esclusa, viene effettuata la classificazine a fini di collocazione, e la traduzione in italiano del titolo di utilità per utenti di lingua italiana che non conoscono la lingua della pubblicazione.
o Nei casi in cui non sia possibile, o non sia opportuno, effettuare la catalogazione, il Polo realizza strumenti informativi alternativi al catalogo, possibilmente sia in caratteri originali che in caratteri latini (no traslitterazione scientifica) quali liste di titoli, con gli elementi indispensabili per la gestione del fondo (es n. di inventario, collocazione, ISBN) e per il prestito dei volumi.

La differenziazione degli acquisti sul territorio regionale, in relazione ad esigenze specifiche delle comunità di riferimento, presuppone politiche di coordinamento degli acquisti e di condivisione delle informazioni sullo sviluppo delle raccolte nelle reti e nelle biblioteche. Il risultato di tale processo può essere una sorta di MAPPA SENSIBILE delle raccolte interculturali delle biblioteche capace di evidenziare le interrelazioni, le vocazioni bibliografiche e le specializzazioni in lingua, le comunità di riferimento.
La costruzione di questa MAPPA SENSIBILE è uno degli obiettivi del Polo. Essa facilita:
o la conoscenza delle diverse realtà regionali;
o i processi di partnership e gli scambi di esperienze fra biblioteche ed operatori;
o la circolazione delle risorse bibliografiche


3. PRESTITO

Il Polo assicura il prestito dei libri in lingua della biblioteca specializzata. Favorisce la creazione nelle reti di scaffali in lingua che mirino alla circolazione e condivisione dei materiali, partendo da una acquisizione collettiva.
Il Polo assicura inoltre il prestito di materiali a carattere multiculturale didattico e favorisce la creazione di scaffali multiculturali nelle singole biblioteche in particolare per i materiali ad uso di operatori ed insegnanti che lavorano a stretto contatto con gli immigrati.
Il Polo supporta lo sviluppo e la conoscenza delle raccolte multiculturali nelle forme ipotizzate sub 2, "Servizi tecnici per l'acquisizione e il trattamento catalografico delle collezioni in lingua".

Strategico è il rafforzamento della biblioteca specializzata, nelle due sezioni specifiche collocate l'una presso la Biblioteca Lazzeriniana (processi migratori; didattica interculturale, con particolare riferimento all'insegnamento di Italiano L2; analisi di comunità; servizi e biblioteche in lingua) e presso il Centro di documentazione Città di Arezzo (scaffale multiculturale; didattica interculturale e migrazioni, insegnamento di italiano L2, con particolare attenzione alla raccolta, organizzazione e diffusione di materiali pubblicati e documentazione grigia prodotta dal mondo dell'associazionismo, scolastico e da enti locali).

La crescita della biblioteca specializzata è tutt'uno, dunque, da un lato con lo sviluppo dei servizi di rete e con prassi di cooperazione, dall'altro con l'attività formativa (centrale e decentrata). Le raccolte della biblioteca rifletteranno così l'evoluzione della rete delle biblioteche multiculturali e dei loro bisogni.

Per effettuare il MONITORAGGIO (e in taluni casi la gestione) di servizi. quali acquisti, consulenze, prestiti, catalogazione, è indispensabile che il Polo (eventualmente supportato dal CED del Comune di Prato) si doti nel breve periodo delle risorse software atte a sostenere tale processo. Senza un tale strumento non è infatti realistico pensare di poter gestire acquisti per le biblioteche delle reti, o della regione, statistiche sul movimento libri, etc.

4. COMUNICAZIONE

Il Polo cura la diffusione di informazioni relative a collezioni, cataloghi, siti multiculturali e multilingue attraverso il portale Babele.
Offre documenti, relazioni e materiali di supporto (ad es., segnaletica tradotta)
Diffonde la conoscenza e la documentazione di esperienze, servizi e pratiche cooperative realizzate dalla biblioteche e dalle reti. Cura anche l'informazione su iniziative interculturali promosse dalle biblioteche pubbliche della regione.
Predispone modalità di dibattito - forum su specifiche tematiche o problemi sollevati o proposti dai bibliotecari multiculturali.
Predispone una banca dati delle biblioteche della rete "spontanea" che presenti in particolare le caratteristiche multiculturali.


5. FORMAZIONE

La formazione rappresenta un requisito essenziale per un duplice obiettivo:
" Mantenimento e rafforzamento rete di cooperazione;
" Sviluppo dei servizi delle biblioteche.

La crescita di competenze e di professionalità diffuse sul territorio regionale facilita i servizi di consulenza del Polo, le capacità di progettazione da parte delle biblioteche, e la rete di scambi e relazioni. In questo senso l'esperienza del Corso di formazione per bibliotecari multiculturali ha reso evidente, da un lato la validità della forma laboratoriale, dall'altro un bisogno profondo nei bibliotecari di confrontare esperienze e soluzioni e di uscire dall'isolamento-

Il Polo organizza corsi di formazione, seminari e workshop intorno a temi rivolti al bibliotecario multiculturale, proposti sia in ambito regionale che in ambito di rete o di area. In particolare si impegna primariamente a predisporre percorsi formativi sui seguenti temi:

a) analisi di comunità: è opportuno prevedere 3 incontri, agli inizi del 2005, articolati per aggregazioni di reti, in modo da fare acquisire più approfondita conoscenza delle metodologie dell'analisi di comunità;

b) leggibilità ed accessibilità dei cataloghi multilingue;

c) il servizio di reference: come si trasforma il servizio in relazione alla nuova utenza (il corso potrà offrire casi di studio provenienti da altri paesi europei Francia, Danimarca, Olanda, Spagna, ecc.), approfondendo al tempo stesso le differenziate pratiche di lettura da parte delle comunità dei migranti;.

d) la progettazione per accedere a finanziamenti (dalla dimensione locale alla dimensione comunitaria, l'offerta pubblica e privata): ruolo attivo delle singole biblioteche, delle reti e del Polo.

Ma, più in generale, sono particolarmente sentiti il problema della formazione di un bibliotecario multiculturale, e quello di un mediatore culturale fortemente orientato ai servizi bibliotecari, di cui si sottolinea la necessità di una professionalità e di competenze elevate ed in grado di "colloquiare" con altre professionalità e contesti operativi..

Dovranno essere ulteriormente approfonditi i due distinti orizzonti rappresentati da:
" costruzione di uno specifico percorso formativo per bibliotecario multiculturale;
" integrazione, nel nuovi percorsi formativi per mediatore culturale, di un forte nucleo di competenze orientate ai servizi bibliotecari
Su questo ultimo punto è essenziale un confronto con eventuali progetti formativi a livello regionale e/o provinciale attinenti la figura del mediatore culturale.

INOLTRE:
1. Il Polo si impegna a fornire assistenza e a promuovere iniziative progettuali (regionali o comunitarie) che coinvolgano più attori (biblioteche o reti) in relazione all'orizzonte interculturale.
2. Il Polo tiene conto delle risorse, professionalità e competenze presenti sul territorio regionale presso quanti (soggetti collettivi ed individuali) operano in questi ambiti ed in particolare fa riferimento alle Università per quegli aspetti di consulenza e di formazione che al mondo accademico possono anche riferirsi.
3. Il Polo propone l'istituzione di una Borsa di studio per accogliere laureati immigrati interessati alle attività di biblioteca e di mediazione culturale linguistica in biblioteca.

 

 



 
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