CHIEDI IN
BIBLIOTECA
Informare a distanza, Firenze, 10 dicembre 2003. Relazioni
Cooperare per il reference: esperienze in Europa
Paola Gargiulo
Lo sviluppo della tecnologia della comunicazione e dell'informazione
ha permesso al servizio di reference di poter essere erogato elettronicamente
tramite posta elettronica (in modalità interattiva asincrona) e
tramite chatline (in modalità interattiva sincrona) su base cooperativa.
Il servizio di reference elettronico cooperativo è complementare
e non sostitutivo del servizio di reference "a faccia a faccia", è
disponibile oltre ai normali orari di apertura delle biblioteche, fornisce
assistenza all'utente remoto nel preciso momento in cui ne ha bisogno secondo
il criterio del just in time (nel caso della sessione di chatline) ma,
soprattutto, mette a disposizione una vastità di competenze e di
collezioni che non potrebbero mai essere disponibili in una sola biblioteca.
Di conseguenza, si sta assistendo in diversi paesi, sia in Europa,
sia negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, Nuova Zelanda, in Sudafrica,
alla nascita di forme cooperative di reference. Questa modalità
di erogazione del servizio vede coinvolte, nella maggior parte dei casi,
biblioteche che tra di loro hanno una consolidata tradizione di condivisione
di servizi dalla catalogazione, all'Opac, allo sviluppo delle collezioni,
al prestito interbibliotecario, ecc.
QuestionPoint, l'iniziativa
promossa dalla Library of Congress, ha dimostrato che è possibile
la collaborazione nel servizio di reference oltre i confini geografici,
tra biblioteche di realtà e di paesi diversi che non hanno necessariamente
condiviso in precedenza servizi e che oggi, grazie alle tecnologie della
comunicazione e dell'informazione, cooperano per offrire un servizio di
reference di qualità all'utente remoto, 24/24, sfruttando i diversi
fusi orari e avvantaggiandosi reciprocamente della professionalità,
delle competenze e delle collezioni presenti nelle varie biblioteche del
mondo che aderiscono all'iniziativa.
L'iniziativa QuestionPoint segna l'affermarsi della cooperazione tra
biblioteche di natura diversa (universitarie, pubbliche, nazionali) nel
servizio di reference elettronico sul piano internazionale; esperienze
analoghe, ma su scala ridotta a livello locale, regionale e anche nazionale,
sono in corso di realizzazione in diverse parti del mondo.
Lo scopo di questa relazione è di descrivere alcune esperienze
significative di reference elettronico cooperativo offerto tramite posta
elettronica e chatline, in Europa, in particolare nei paesi nordici, Svezia,
Norvegia, Danimarca, Finlandia, in Olanda e Regno Unito. La relazione non
pretende di coprire tutte le esperienze di reference cooperativo esistenti
nel Nord-Europa, ma solo quelle di cui è disponibile informazione
nella letteratura professionale in lingua inglese. Le informazioni riportate
sono state desunte in parte da articoli usciti in lingua inglese e in parte
dalle risposte riportate in un breve questionario da me inviato, cui quasi
tutti hanno risposto.
Perché il Nord-Europa? In questi paesi le biblioteche godono
di una solida esperienza nel servizio di reference tradizionale e soprattutto
di una consolidata cooperazione tra le biblioteche, di una spiccata sensibilità
nell'organizzazione di servizi per utenze remote, specialmente in quei
paesi nordici (Svezia, Norvegia, Finlandia) dove le distanze geografiche
sono notevoli e la popolazione è numericamente scarsa. Inoltre,
l'accesso a Internet è ampiamente diffuso nelle case e la connettività
alla rete è soddisfacente. Tutte queste condizioni hanno favorito
la naturale evoluzione del servizio di reference "a faccia a faccia" in
quello virtuale, elettronico in rete ma, soprattutto, lo spirito di iniziativa
di alcuni bibliotecari, il sostegno costante (in alcuni casi, anche finanziario)
degli organi preposti alla gestione delle biblioteche, hanno contribuito
all'affermazione del servizio di reference cooperativo.
Nel corso della relazione farò riferimento alle seguenti iniziative
attualmente in corso in Nord-Europa su base nazionale:
-
Biblioteche pubbliche
-
Ask a Librarian (80 biblioteche
in Gran Bretagna) <http://www.ask-a-librarian.org.uk/>
-
Bibliotekvarten.no (17 biblioteche pubbliche in Norvegia) <http://www.bibliotekvakten.no/englishbv.html>
-
Fragabiblioteket.nu (31 biblioteche
pubbliche in Svezia), <http://www.fragabiblioteket.nu;>, <http://www2.malmo.stadsbibliotek.org/bibliotekarie-direkt>
-
Netlibrarian.dk
(34 biblioteche pubbliche in Danimarca), <http://www.biblioteksvagten.dk/english/index.asp>
-
Biblioteche pubbliche e di ricerca
-
Al@din (biblioteche
pubbliche, biblioteche speciali e Biblioteca Nazionale in Olanda), <http://aladin.bibliotheek.nl>
-
Bibliothesvagten.dk
(39 biblioteche pubbliche e 13 biblioteche di ricerca in Danimarca), <http://www.biblioteksvagten.dk/english/index.asp>
-
Kirijasto.fi (biblioteche
pubbliche e biblioteche di ricerca in Finlandia), <http://www.libraries.fi/FI/asklibrarian/default.asp>
-
Biblioteche universitarie coinvolte nella formazione a distanza
-
Netuniversity-Jouhavande
bibliotecarie/Librarian on duty ( 4 biblioteche universitarie), <http://vrlplus.cb.docutek.com/se-hj/homepage/default.asp>
Caratteristiche del servizio
Il numero di biblioteche partecipanti a progetti cooperativi, a eccezione
della Finlandia e del progetto Al@din, nelle cui iniziative sono coinvolte
la quasi totalità di biblioteche pubbliche, è limitato ma
è in costante aumento. Spesso sono progetti a termine i quali, grazie
al successo che riscuotono, diventano poi iniziative su base stabile
con un numero crescente di partecipanti. In generale, sono biblioteche
della medesima natura a cooperare tra di loro, anche se in Olanda, in Danimarca
e in Finlandia sono nate esperienze di collaborazione tra biblioteche pubbliche
e biblioteche universitarie e di ricerca. Va, inoltre, menzionato
che in questi paesi diverse biblioteche di università e biblioteche
nazionali partecipano a QuestionPoint a livello internazionale. Va anche
osservato che, particolarmente nei paesi scandinavi, un numero crescente
di risorse informative elettroniche viene acquisito consortilmente tra
biblioteche pubbliche, universitarie e biblioteche di ricerca.
Certamente l'esistenza di un solido network sia a livello locale sia
a livello nazionale, il ruolo attivo delle library authorities
facilitano la realizzazione di progetti cooperativi. In molti casi, il
servizio rientra tra le attività di cooperazione che queste biblioteche
svolgono abitualmente tra di loro; pertanto, non vi è alcuna formalizzazione,
nessuna specifica convenzione tra le biblioteche. Vengono elaborate,
invece, ma non in tutti i casi, linee-guida per l'organizzazione e la gestione
del servizio.
Il personale della biblioteca partecipa su base volontaria; sono tutti
bibliotecari esperti di reference addestrati a svolgere questo nuovo servizio.
Agli inizi non sono mancate, da parte dei bibliotecari, perplessità
e timori legati agli aspetti tecnologici del servizio e al confronto con
altri colleghi ma, in generale, queste paure iniziali sono state brillantemente
superate. Corsi di aggiornamento e di addestramento vengono offerti ai
nuovi partecipanti. Dappertutto il servizio viene costantemente supervisionato,
per garantirne la qualità, attraverso la creazione di gruppi di
monitoraggio.
Spesso l'attivazione del servizio per posta elettronica ha rappresentato
il primo passo; successivamente è stato attivato il servizio di
chat. In altri casi, avendo le singole biblioteche già un'esperienza
di reference tramite posta elettronica, quando lo si è poi organizzato
su base cooperativa si è partiti con l'attivazione del servizio
di chatline fornendo il servizio tramite posta elettronica nelle
ore in cui il servizio di chatline non è attivo.
I software utilizzati per il servizio di chat e di posta elettronica
sono, in generale, software commerciali ideati per questi servizi e, per
lo più, sviluppati negli USA (Human Click/Live Person, QuestionPoint,
ecc.). Solo il servizio inglese "Ask Librarian" utilizza propri programmi
scritti in JAVA e in Perl appositamente per il servizio.
In alcuni casi, le biblioteche partecipanti pagano una quota di partecipazione,
in altri casi vi è un finanziamento ad hoc per un periodi
limitato di tempo, in qualche altro caso l'iniziativa continua a
essere finanziata con fondi pubblici.
L'assegnazione del servizio all'utenza finale è basata
su sistemi di rotazione. In molti casi il servizio viene erogato sia tramite
posta elettronica sia tramite chatline. Nel caso del servizio norvegese
Bibliotekvakten.no, la biblioteca pubblica di Oslo non partecipa all'iniziativa,
ma risponde alle richieste pervenute per posta elettronica. Mediamente,
la durata della chat assegnata a ciascun bibliotecario non supera i 90
minuti consecutivi. Il servizio di chat viene offerto per oltre 30 ore
settimanali, mentre quello per posta elettronica raggiunge anche le 84
ore settimanali, come nel caso del servizio Netlibrarian.dk. Le risposte
per posta elettronica vengono in media fornite entro 24 ore, anche se in
alcuni casi formalmente l'impegno preso è di rispondere entro 48
ore. Le transazioni di reference sia tramite posta elettronica sia tramite
chat vengono archiviate, ma solo in pochi casi viene alimentato un
knowledge base.
L'iniziativa danese di BibliotekVagten.dk
La collaborazione nel servizio di reference elettronico tra biblioteche
pubbliche e biblioteche universitarie e di ricerca nasce nel 2002 da una
consolidata esperienza cooperativa tra biblioteche pubbliche, biblioteche
di ricerca ed universitarie, nel prestito interbibliotecario e nella partecipazione
alla produzione della bibliografia nazionale danese. In Danimarca, tutte
le biblioteche di ricerca e quelle universitarie, dalla più grande
alla più piccola, sono aperte al pubblico e ogni cittadino danese
ha diritto a iscriversi al prestito e ha accesso alle sue risorse. Inoltre,
molte risorse elettroniche a pagamento vengono acquisite in modo cooperativo,
tramite licenze sottoscritte sia da biblioteche pubbliche sia da biblioteche
universitarie e di ricerca. Un servizio di reference elettronico cooperativo
tra tipologie diverse di biblioteca, comunque, fino all'estate del 2002
non esisteva.
Dal 1999 invece è attivo Netlibrarian.dk il servizio di reference
elettronico cooperativo tra biblioteche pubbliche che oggi vede la partecipazione
di 34 biblioteche e di 150 bibliotecari. È alla luce di questa esperienza
molto positiva che è stato progettato il nuovo servizio.
Il progetto, pertanto, intende integrare, nel modello già sperimentato
di Netlibrarian.dk, biblioteche universitarie e di ricerca che per la prima
volta offrono questo servizio su base collaborativa. Dal punto di vista
delle biblioteche pubbliche, la partecipazione di queste istituzioni al
servizio significa poter offrire alla propria utenza accesso a risorse,
a conoscenze delle quali le biblioteche universitarie e di ricerca sono
depositarie. Nel medesimo tempo le biblioteche universitarie e di ricerca
si avvantaggiano dell'orario di servizio più esteso delle biblioteche
pubbliche, garantendo un servizio informativo di supporto nelle ore in
cui il servizio di reference non era disponibile.
Grazie ad un finanziamento del Denmark Electronic Research Library (DEF),
dopo un periodo di pianificazione e di progettazione di un modello di cooperazione,
durato circa 4/5 mesi, il progetto pilota decolla alla fine del 2002. Vi
partecipano le 34 biblioteche pubbliche e 4 biblioteche di ricerca: The
Danish Veterinary and Agricultural Library, Aalborg University Library,
Roskilde University Library, Aarhus Business School Library.
La buona realizzazione del progetto si è basata su una solida
collaborazione tra le varie biblioteche attraverso la partecipazione attiva
sia delle direzioni delle rispettive biblioteche sia del personale direttamente
coinvolto.
In Danimarca le biblioteche pubbliche forniscono un servizio
di reference ad ampio spettro, in quanto ricevono richieste in tutti i
campi del sapere; nel medesimo tempo, il servizio di reference si limita
a indicare/orientare l'utente nell'uso delle risorse, ma non assiste l'utente
come esso viene assistito nelle biblioteche di ricerca e universitarie.
Si volevano mantenere queste differenze, la cooperazione doveva fornire
un valore aggiunto a entrambe le tipologie di biblioteche senza stravolgere
la diversa natura dei loro servizi.
Inoltre, far entrare un gruppo nuovo di biblioteche in un servizio
cooperativo già consolidato, ha significato prevenire eventuali
conflitti tra le esigenze dei nuovi arrivati, le loro modalità di
erogazione dei servizi e la collaborazione ben collaudata tra
le biblioteche pubbliche.
Vi era consapevolezza che far lavorare insieme personale afferente
a biblioteche diverse tra loro, organizzate in modo diverso, espressioni
di una cultura diversa, richiedeva dedicare tempo al confronto, alla discussione,
all'esame di problemi che potevano sorgere a causa della diversità.
Si è proceduto, pertanto, attraverso un confronto sistematico,
attraverso l'ascolto del punto di vista dell'altro, mettendo al bando i
pregiudizi. Lo scopo era di trovare soluzioni soddisfacenti per tutti ai
problemi che a mano a mano venivano sollevati.
Sin dall'inizio è stato costituito un comitato gestionale al
quale partecipano un rappresentante a livello direttivo di ciascuna delle
4 biblioteche di universitarie e di ricerca, un rappresentante di
DEF e due rappresentanti di Netlibrarian.dk . A sua volta, il comitato
gestionale ha nominato un gruppo di lavoro per il progetto, costituito
da un rappresentante per ciascuna biblioteca di ricerca e due coordinatori
di progetto; il cómpito di questi ultimi era occuparsi di organizzare
il lavoro a livello di biblioteca.
È stato organizzato anche un gruppo di lavoro addetto
alla valutazione e alla scelta del nuovo software comune per
il servizio.
L'esperienza di Netlibrarian.dk è stata senza dubbio utile nel
definire il modello di cooperazione, in particolare, per gli aspetti relativi
al sistema di rotazione, all'organizzazione routinarie del lavoro, ma non
poteva essere trasferita totalmente, date le diversità tra le biblioteche
pubbliche e quelle di ricerca. Pertanto, si è optato per un
modello che prevede due sistemi paralleli, uno per le biblioteche pubbliche,
l'altro per le biblioteche universitarie e di ricerca ma che, nel medesimo
tempo, autorizza i bibliotecari pubblici e quelli universitari e di ricerca
al doppio accesso, cioè sia alle proprie domande reference
sia a quelle dell'altro gruppo. Le modalità di accesso sono separate
per le rispettive utenze. Gli utenti delle università e delle biblioteche
di ricerca si rivolgono direttamente al servizio gestito in modo cooperativo
dai bibliotecari delle 4 biblioteche di ricerca e universitarie, mentre
gli utenti delle biblioteche pubbliche continuano a rivolgersi al servizio
Netlibrarian.dk. I bibliotecari pubblici a fine giornata, dopo aver risposto
ai propri utenti, controllano le domande poste tramite posta elettronica
dagli utenti delle biblioteche universitarie e di ricerca e rispondono
a tutti i quesiti per i qualisono in grado di farlo e, nel caso in cui
non lo siano, rispondono all'utente che all'indomani un bibliotecario specialista
provvederà a fornirgli una risposta
I bibliotecari pubblici, a loro volta, inoltrano alle biblioteche
di ricerca e universitarie le richieste che esulano dalle competenze
professionali e istituzionali e dalle collezioni presenti nelle biblioteche
pubbliche. A loro volta, le biblioteche universitarie e di ricerca inoltrano
alle biblioteche pubbliche le richieste di informazione più appropriate
a una biblioteca pubblica (per es., le richieste di studenti di scuole
elementari, medie, ecc.).
L'iniziativa olandese di Al@din
L'esperienza olandese di Al@din nasce nel 2003 all'interno di Bibliotek.nl,
la biblioteca pubblica virtuale olandese, e anch'essa si colloca in un
contesto di forte collaborazione tra biblioteche e di alta frequenza e
uso della biblioteca da parte della popolazione.
Scopo di Al@din è fornire un servizio di reference a livello
nazionale al quale partecipano bibliotecari pubblici, bibliotecari afferenti
ad alcune biblioteche speciali e universitarie e alla biblioteca nazionale.
La particolarità del servizio consiste nella sua struttura a
più livelli, in un modello di cooperazione su base piramidale, che
sfrutta le specificità delle varie biblioteche e la solida cooperazione
esistente a livello provinciale e nazionale. È inoltre interessante
osservare che l'utente viene seguito dalla biblioteca a lui più
vicina anche quando la sua richiesta verrà inoltrata a biblioteche
più specialistiche.
Nel primo livello, definito Self-service, l'utente è
invitato a rispondersi da solo attraverso l'uso guidato di risorse elettroniche,
motori di ricerca, selezionati da Al@din e tramite la consultazione del
knowledge base messo a disposizione del pubblico. L'utente può arrivare
al servizio tramite le pagine web di Bibliotek.nl, o tramite le pagine
web di biblioteche pubbliche o altri portali che linkano ad Al@din.
Qualora l'utente non trovi una risposta soddisfacente al suo quesito,
si rivolge al secondo livello, definito Information Service; cioè,
sottopone la sua domanda tramite un modulo web (web form).
La domanda viene inoltrata al servizio di reference cooperativo più
vicino geograficamente all'utente, che provvede a rispondere alla richiesta
se è in grado di farlo, altrimenti la inoltra al livello superiore
mantenendo sempre un contatto diretto con il proprio utente.
Questo servizio è gestito a livello provinciale in modo cooperativo;
sono stati costituiti gruppi di bibliotecari a livello provinciale, che
provvedono a rispondere alle domande sulla base di un sistema di rotazione,
si occupano di istruire i nuovi colleghi e di monitorare la qualità
del servizio. I diversi gruppi provinciali sono a loro volta coordinati
a livello nazionale tramite il servizio Bibliotek.nl. Da settembre 2003
è stato pubblicizzato anche un servizio di chat rivolto ai ragazzi
di scuola tra i 9 e i 12 anni.
Il livello superiore, il terzo livello, definito Information Intermediary,
è costituito da bibliotecari di reference che lavorano in biblioteche
pubbliche che dispongono di collezioni specialistiche in varie discipline
e da bibliotecari che lavorano nelle sezioni di reference della biblioteca
nazionale, nelle biblioteche dei centri provinciali e in alcune biblioteche
speciali e universitarie.
Questo livello del servizio è gestito a livello nazionale
, è coordinato da Bibliotek.nl con la collaborazione della biblioteca
nazionale olandese e diversi sistemi di biblioteche: quello delle pubbliche
fornite di collezioni specialistiche (OB), quello delle biblioteche universitarie
(WSF), quello delle biblioteche provinciali (PBC). Un coordinatore
si occupa del sistema di rotazione, del monitoraggio della qualità,
ecc. I gruppi disciplinari, subject teams, sono coordinati dal Bibliotek.nl
che gestisce anche il knowledge base che viene popolato dalle domande e
risposte gestite a partire dal secondo livello. Oggi il knowledge base
contiene oltre 5000 domande/risposte.
C'è infine un quarto livello, definito Information Advice,
che prevede il ricorso ad esperti della materia, qualora le biblioteche
non siano in grado di rispondere alla domanda. Gli esperti sono gli specialisti
che lavorano in particolari organismi nazionali ed internazionali, in agenzie,
in centri di documentazione, in università, negli archivi ecc. Questo
servizio non è ancora stato attivato.
L'utente riceve una risposta entro 24 ore o gli viene notificato che
la sua richiesta è stata inoltrata e riceverà una risposta
finale entro 5 giorni.
Le biblioteche partecipanti all'iniziativa finanziano il progetto pagando
una modesta quota di adesione per il mantenimento del servizio. Durante
il primo anno, i fondi sono stati utilizzati per l'acquisto del software,
QuestionPoint e, successivamente, per l'acquisto di banche dati elettroniche
su base cooperativa, per il migliorare le modalità di accesso al
servizio ed integrarlo anche al catalogo della Bibliotek.nl.
L'iniziativa olandese è senza dubbio molto interessante, si
basa su un network ben collaudato sia a livello provinciale sia nazionale
e si avvantaggia in modo sinergico di competenze locali e nazionali creando
un modello economico ben bilanciato. Sicuramente, realizzarlo in un paese
piccolo come l'Olanda risulta più semplice che in paesi più
grandi per popolazione e numero di biblioteche, ma costituisce sicuramente
un esempio da prendere in considerazione anche per l'Italia, dove potrebbe
essere applicato su base regionale prima ancora che nazionale
Alcune considerazioni
Dopo questa breve panoramica sui servizi di reference elettronico cooperativo,
alcune considerazioni vengono spontanee: la collaborazione tra biblioteche
diverse è possibile, richiede impegno, tatto, ascolto delle esigenze
altrui, volontà nel trovare soluzioni comuni, ma anche una
buona pianificazione e progettazione del servizio. Fondamentale è
il coordinamento del servizio per gestire il flusso del lavoro, assegnare
i turni, affrontare le emergenze, monitorare la qualità del servizio,
gestire l'eventuale knowledge base.
Inoltre, i bibliotecari vivono un'esperienza su due dimensioni: quella
locale/fisica, dove servono la propria comunità reale, e quella
virtuale, dove servono una comunità molto più ampia e nella
quale sono esposti all'osservazione di tanti colleghi. Le esperienze dimostrano
che, nonostante qualche perplessità iniziale, vivere queste due
dimensioni spinge a dare il meglio di sé, a cogliere l'opportunità
di imparare dai propri colleghi e, soprattutto, ad accettare di essere
"esposti" agli altri nella convinzione che ciò che conta è
dare qualità a se stessi e al servizio, attraverso l'apertura agli
altri, al dialogo, al confronto, alla propria crescita personale e professionale.
Le esperienze di cooperazione a livello nazionale sono prive di quelle
barriere linguistiche e culturali che invece esistono a livello internazionale.
Esse si misurano, però, con alcune problematiche comuni: le differenze
tra le diverse biblioteche, la necessità di raggiungere una standardizzazione
di servizio nel gestire le domande e nelle tecniche di intervista all'utente,
la resistenza alla collaborazione e/o alle nuove tecnologie, la necessità
da parte delle biblioteche di condividere un numero maggiore di risorse
elettroniche a pagamento tra biblioteche afferenti a tipologie di enti
diversi, i problemi legati al copyright, i costi di acquisizione e di gestione
del software, i costi di addestramento e aggiornamento professionale del
personale coinvolto, ecc. Si tratta, comunque, di problemi sormontabili,
come queste esperienze stanno dimostrando.
Per concludere, direi che la strada della cooperazione va imboccata,
in quanto è l'unica via che permette di rendere alla propria utenza
un servizio migliore per qualità, per estensione di orario, per
il numero e qualità di risposte che da soli non ci potrebbe mai
permettere.
Bibliografia
Per un'informazione aggiornata sul servizio di reference elettronico
cooperativo si rimanda alla bibliografia curata da Bernie Sloan. Vengono
qui di seguito citati alcuni articoli non compresi nella bibliografia di
Sloane <http://www.lis.uiuc.edu/~b-sloan/digiref.html
Daugaard, Vera - Susanna Dalsgaard Krag. Net Librarian.dk.
A joint project. "Scandinavian Public Library Quarterly", 36, 1, 2003
pp.8-11
<http://www.splq.info/issues/vol36_1/03.htm>
Eik, Solveig. Hi, what can I do for you?. New roles for the librarian
behind the scenes at the library.
"Scandinavian Public Library Quarterly", 36, 1 ,2003 pp.4-7
http://www.splq.info/issues/vol36_1/02.htm
Visser, Friso. Bringing the Dutch public online: the story of al@din,
the public libraries' online reference desk. In Online Information
2003 Proceedings, 2-4 December 2003, edited by Catherine Graham, Jonathan
Lewis. London, Learned Information Europe Ltd, 2003, pp.187-191
Appendice
| Danimarca |
Netlibrarian.dk
BibliotekVagten.dk
|
E-mail
E-mail
|
Chat
Chat |
34 biblioteche pubbliche
39 biblioteche pubbliche + 13 biblioteche di ricerca
|
| Finlandia |
Kirjasto.fi |
E-mail
|
|
Biblioteche pubbliche e di ricerca |
| Gran Bretagna |
Ask a librarian |
E-mail
|
Chat |
80 biblioteche pubbliche |
| Norvegia |
Bibliotekvakten.no |
E-mail**
|
Chat |
17 biblioteche pubbliche |
| Olanda |
Al@din |
E-mail
|
Chat* |
Biblioteche pubbliche |
| Svezia |
Jouharvande Bibliotecarie
Fraga Biblioteket
|
E-mail
E-mail
|
Chat
Chat |
4 università e le loro biblioteche
31 biblioteche pubbliche
|
* in prova da un anno, il periodo di prova verrà prolungato
* in fase sperimentale
** In Norvegia la biblioteca pubblica di Oslo non partecipa all'iniziativa,
ma risponde alle domande pervenute per posta elettronica
Nome Servizio |
Durata |
N. di transazioni |
SW |
Knowledge Base* |
Linee guida |
Finanzia- menti** |
Monito- raggio |
Netlibrarian.dk
BibliotekVagten.dk
(Danimarca)
|
84 ore settimanali |
|
Human Click/ LivePerson
|
No |
|
|
Sì |
Ask a librarian (GB)
|
|
|
Proprio |
No |
Sì |
No |
Sì |
Bibliotekvakten.no (Norvegia)
|
Più di 30 ore
settimanali di chat |
150-200 alla settimana
|
Edialog |
No |
Sì |
Si Quote di partecipazione |
Sì |
Al@din (Olanda)
|
|
300 e-mail
al giorno |
Question Point |
500 risposte
archiviate |
|
Sì. Quote di
partecipazione |
Sì |
Jouharvande Bibliotecarie
Fraga Biblioteket
(Svezia)
|
Più di 30 ore settimanali di chat
Più di 30 ore settimanali di chat |
50 al giorno
300 alla settimana |
VRLplus
HumanClick/LivePerson |
No
No |
No
No |
Sì. Finanziamento ad hoc per 3 anni
Sì. Finanziamento ad hoc per 2003 |
Non per ora. Il progetto sarà valutato fra 3 anni
Sì |
Legenda
Nel caso in cui nessuna informazione sia riportata,
ciò è dovuto al fatto che non è stato possibile reperire
l'informazione dal questionario, dal sito, o da articoli pubblicati in
lingua inglese Nel caso della Finlandia non si è stati in grado
di recuperare nessuna informazione dettagliata.
* Sotto questa voce sono elencati i servizi dotati
di un knowledge base interrogabile anche dagli utenti.Tutti i servizi archiviano
le transazioni di reference elettronico.
** Sotto questa voce sono elencati i servizi che sono finanziati.
Le modalità possono essere diverse: quote di partecipazione
per le singole biblioteche, fondi centrali, finanziamenti ad hoc.
pagina creata il 03/05/2004.
|