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CULTURA CONTEMPORANEA

Quaderni di CULTURÆ
studi e materiali

PROGETTARE LA CONTEMPOERANEITÀ
a cura di Lanfranco Binni

indice

Introduzione di Mariella Zoppi

Nota del curatore

Mariella Zoppi, intervento di apertura di “culture&pratiche”, Conferenza regionale per la cultura, Prato, Museo per l’arte contemporanea Luigi Pecci 1 febbraio 2006

Piano di Indirizzo 2006-2010 per la promozione della cultura contemporanea febbraio 2006

L.R. 33/2005 “Interventi finalizzati alla promozione della cultura contemporanea in Toscana” febbraio 2005

Secondo Manifesto di Porto Franco 25 aprile 2004

Politiche della contemporaneità autunno 2003

Francamente 22 ottobre 2002

Per un sistema toscano dell’arte contemporanea maggio 2002

Quali culture senza diritti? 10 novembre 2001

Per un progetto toscano di sviluppo umano 18 luglio 2001

Prendiamo la parola. Campus delle culture delle donne autunno 2001

Carta della progettazione interculturale. Campus sulle culture dell’abitare 26 luglio-13 agosto 2000

Tracce per un dizionario dei luoghi comuni. Campus della parola e della scrittura 26 luglio-13 agosto 2000

Laboratorio di educazione al pluriverso religioso. Campus sulle culture delle religioni 26 luglio-13 agosto 2000

Memoria e identità in una società plurale. Carta del campus sulle culture della storia e della memoria 24-29 luglio 2000

Per una scuola pubblica interculturale. aprile 2000

Una rete di centri interculturali dicembre 1999

Il manifesto di “Porto Franco. Toscana, terra dei popoli e delle culture” 25 aprile 1999

L’editoria regionale per la cultura contemporanea



La conoscenza e la valorizzazione delle arti e dell’architettura contemporanee, lo sviluppo delle pratiche interculturali di incontro e confronto tra generi, generazioni e “genti”, la rilettura della storia culturale e artistica della Toscana nel suo rapporto con la contemporaneità: sono queste le finalità indicate dalla L.R. 33/2005 “Interventi finalizzati alla promozione della cultura contemporanea in Toscana” deliberata dal Consiglio regionale il 17 febbraio 2005. La nuova legge, innovativa a livello nazionale per le tematiche e le modalità di attuazione, entra in vigore nel 2006, con l’obiettivo generale di costruire una “rete regionale per la cultura contemporanea” nella quale confluiscano e si sviluppino ulteriormente i processi di rete avviati fin dal 1999 attraverso il progetto interculturale “Porto Franco” e dal 2002 con il progetto “TRA ART rete regionale per l’arte contemporanea”.
La legge entra in vigore sulla base di un Piano di Indirizzo 2006-2010 che è il risultato di un percorso complesso ed esteso, realmente partecipato, di incontri e confronti sulle strategie culturali, le scelte operative, le relazioni da costruire.
Nell’ambito della nuova legge, i progetti di iniziativa regionale Porto Franco e TRA ART intrecciano le tematiche e i linguaggi (l’arte contemporanea è interculturale e vive di ricerche e sperimentazioni sui terreni della contaminazione delle culture e dei linguaggi, così come il confronto interculturale vive anche dei linguaggi della comunicazione artistica) mantenendo proprie specificità di ricerca e di intervento: la specificità di Porto Franco è nella fase attuale lo sviluppo di pratiche mirate allo sviluppo delle potenzialità umane sui terreni del dialogo e della conoscenza, a partire dal confronto di genere e di poteri tra donne e uomini nella società toscana; la specificità di TRA ART è lo sviluppo di esperienze del “fare arte” nello spazio pubblico.
Le azioni dei “progetti di iniziativa regionale” (art. 5 della legge) sono mirate, nel primo anno di attuazione della legge, alla ridefinizione delle reti finora sviluppate, con l’obiettivo della loro qualificazione attraverso programmi di iniziative (laboratori, workshop, mostre, convegni, seminari, pubblicazioni) inserite in percorsi progettuali complessi, strettamente legati alle specificità culturali dei territori.
I “progetti territoriali”(art. 6) sono liberamente proposti dai territori, e selezionati attraverso un bando in ragione del loro carattere innovativo (tematiche e modalità di attuazione) sul terreno della rilettura della storia culturale della Toscana dal punto di vista della contemporaneità, con attenzione alle specificità locali economiche, paesaggistiche, ambientali.
È una grande sfida di confronto con la complessità del nostro presente, ma è anche lo sviluppo conseguente di un grande lavoro che, in tempi sempre più difficili per le politiche culturali pubbliche, la Toscana ha saputo sviluppare.
Mariella Zoppi
 
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