Strumento di apertura della Toscana
al confronto interculturale sui terreni
del confronto di genere tra donne e
uomini, del confronto tra
generazioni, dell' incontro e del
confronto tra nativi e migranti, il
progetto "PORTO FRANCO.
Toscana, terra dei popoli e delle
culture", promosso e coordinato
dalla Regione Toscana, si sta oggi
evolvendo come progetto di sviluppo
delle potenzialità umane.
Nella sua prima fase 1999-2002
l'idea progettuale di una Toscana
"porto franco" delle differenze
indipendentemente dal sesso,
dall'età e dalla provenienza, ha
preso forma in un processo di rete
che - seguendo un metodo di
progettazione "dall'alto" e "dal basso"
- ha coinvolto, nei diversi territori
della Toscana, le istituzioni e la
"società civile".
Della rete interculturale di Porto
Franco - orizzontale e policentrica -fanno
parte la Regione, le 10
Province, oltre 200 Comuni e quasi 100 "centri interculturali" che sono
espressione delle più diverse realtà
dell'associazionismo. Le tematiche
del progetto sono trasversali ad ogni
settore della società toscana, dalla
cultura all'urbanistica, dalla sanità
all'ambiente.
Oggi le tematiche generali del
confronto interculturale stanno
orientando la sperimentazione di
pratiche interculturali, di situazione,
per attivare processi di
trasformazione delle relazioni
interpersonali nella prospettiva della
libera espressione delle potenzialità
umane. In generale, la poetica
multidimensionale di Porto Franco
ricerca l'incontro tra persone,
linguaggi, esperienze che
"normalmente" non comunicano. La
pratica dell'attraversamento della
complessità, nello spazio e nel
tempo, propone una concezione
dinamica e in continua
trasformazione delle "identità" delle
persone e dei territori.