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TOSCANA RESTITUITA

I numerosi progetti che la Regione Toscana ha promosso e sostiene finanziariamente con risorse proprie, statali o comunitarie, realizzano un obiettivo che coinvolge soggetti pubblici e privati, comprese le persone fisiche e le imprese proprietarie o comunque detentrici di beni culturali, nel sottrarre all'abbandono, al degrado ed alla esclusione dalla fruizione pubblica tali beni.
Beni culturali di grande notorietà, spesso, musei e palazzi di grande interesse artistico posti all'interno degli antichi nuclei interessati anche da consistenti flussi turistici, dal Palazzo Ducale di Lucca a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, dall'ex Ospedale di Santa Maria della Scala a Siena al Palazzo Fabroni di Pistoia, dal Teatro Goldoni di Livorno alla Chiesa di San Michele degli Scalzi di Pisa, ma anche beni culturali di meno conclamata notorietà, ma la cui valorizzazione direttamente incide, in termini significativi, sul paesaggio della regione.
Sul paesaggio urbano, attraverso interventi su strutture che costituiscono il limite ed il primo elemento di definizione della forma urbana, come nel caso delle mura medicee di Grosseto, della fortezza del Sangallo a Pisa o della cinta muraria di Buonconvento, o su strutture di evidente valore simbolico, rappresentative della storicizzazione di importanti fasi della trasformazione sociale, economica e culturale del costruito, come nel caso della ex manifattura Campolmi, a Prato.
Ma più ancora sull'immagine e sulla identità formale rappresentativa delle vicende di quegli spazi non urbanizzati che tradizionalmente si identificano come paesaggio tout court : dai santuari (S.Maria del Divino Pastore a Caprese Michelangelo, La Verna), alle abbazie (S.Salvatore a Settimo, S.Salvatore a Vaiano), alla Villa Medicea di Coltano, nel Parco Migliarino S.Rossore Massaciuccoli, ai Castelli della Lunigiana, alle isolate rocche (rocca di Castiglione, presso Marradi, rocca Silvana di Castellazzara, rocca estense di Trassilico).
Altri interventi, infine, si riferiscono a veri e propri episodi di scala territoriale, come nel caso dei parchi archeologici di Pitigliano e Sorano, del parco letterario dedicato a Dino Campana, della necropoli etrusca di Artimino e del parco archeologico della Città Etrusca di Gonfienti, tanto più rilevanti per un paesaggio che non si vuole cristallizzare o ridurre ad astratti simboli, cartoline rappresentative, per metonimia, di una vicenda storica semplificata e banalizzata ad uso del turista più frettoloso, stereotipi, "luoghi comuni" dell'immaginario collettivo, ma valorizzare per la complessità spirituale, culturale e materiale del passato che lo ha sedimentato, e restituire all'uso quotidiano di una collettività.
Questa pagina vuole dare informazione dello stato di attuazione dei lavori per il recupero, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali, sui lavori in corso su quali si stanno concludendo, e con quali risultati, per far conoscere e valutare gli esiti di un impegno istituzionale, che non è solo finanziario. 

>>> ARCHIVIO DEGLI INTERVENTI (aggiornato al 30/09/2007) (pdf 269 kb)

 
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