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I Territori del Teatro

Sottoprogetto di Sipario Aperto

L'obiettivo che il progetto "Il Debutto di Amleto" si proponeva ormai dal 1999 era quello di fare emergere e valorizzare le realtà teatrali giovani di cui la Toscana è ricca. Giovani e soprattutto nuove in quanto comprendono gruppi che non fanno parte di una rete di distribuzione e sono fuori dai circuiti istituzionali, pur essendo impegnati in progetti professionali con linguaggi teatrali innovativi.

Nell'anno 2003 la Regione Toscana ha affidato al Teatro Metastasio questo progetto, con l' incarico di organizzare una vetrina di spettacoli di giovani compagnie alla presenza di critici e operatori teatrali dal titolo "I territori del teatro".
Il Teatro Metastasio Stabile della Toscana ha proceduto secondo gli obiettivi che la Regione Toscana aveva indicato, ma ne ha anche ampliato la portata.
E' nata infatti, la collaborazione con la Regione Umbria e con il Teatro Stabile dell'Umbria.
La manifestazione ha visto l'affiancarsi dell'equivalente progetto la Borsa dell'Attore dando vita ad una rassegna più ampia denominata "I Territori del Teatro" esperienze a confronto in Umbria e Toscana, titolo che vuol mettere in luce l'impegno delle Regioni nella valorizzazione del proprio territorio.
Si è voluto con questa denominazione evidenziare il rapporto tra i gruppi giovani, il teatro e la realtà territoriale e sostenere la possibilità di sviluppo e di ampliamento futuro del progetto ad altri territori.
L'idea di allargare la portata del progetto all'Umbria è sembrata stimolante e vitale per le compagnie stesse che hanno potuto confrontarsi con esperienze simili e allo stesso tempo diverse.

Obiettivi per l'anno 2004
La manifestazione "I Territori del Teatro" ha raggiunto il suo scopo con successo: ha analizzato alcune delle esperienze di teatro sommerso sia in Toscana che in Umbria con attenzione e puntualità, gli ha dato un palcoscenico di rilevanza nazionale e l'occasione di far notare le esperienze più significative, offrendo il confronto con una critica costruttiva e qualificata.
"I Territori del Teatro", non rappresenta una esperienza sporadica ma può trasformarsi in "contenitore", all'interno del quale sviluppare progetti e percorsi anche di altre realtà territoriali.

Lo sviluppo del progetto prevede:
  • La possibilità di ampliare la condivisione del progetto ad altre realtà regionali ed altri Teatri Stabili, ad esempio, oltre a Toscana e Umbria, Marche ed Emilia Romagna, al fine di allargare l'indagine e creare una rete per il teatro emergente;
  • Individuare concordemente alle Regioni e ai Teatri coinvolti forme di partecipazione dei nuovi gruppi che siano corrispondenti alle esigenze del proprio territorio;
  • La collaborazione, come soggetti attuatori del progetto ,dei Teatri Stabili;
  • La creazione di un Osservatorio regionale permanente, con funzione di monitoraggio del territorio e di verifica diretta dell'attività delle giovani compagnie, tramite la partecipazione alle manifestazioni e la visione diretta delle compagnie "in scena";
  • Definizione della cadenza biennale della manifestazione.
I risultati attesi
  • fornire ai giovani strumenti a sostegno della attività che svolgono per consentire loro sbocchi professionali in questo settore;
  • promuovere e sostenere i giovani gruppi ;
  • sviluppare la ricerca di forme e linguaggi innovativi.
Sinergie con altri enti pubblici e privati
Regione Umbria, Teatro Stabile dell'Umbria, Fondazione Teatro Metastasio di Prato ,Province, Comuni, enti gestori di teatri, associazioni culturali, compagnie di teatro, musica e danza.

Costo del sotto Progetto per l'anno 2004 è di 25.000,00 Euro

Alla Regione Toscana compete la responsabilità di garantire il controllo del progetto attraverso un coordinamento con la Fondazione Teatro Metastasio.

Risultati conseguiti nel 2003
I gruppi che hanno aderito al progetto regionale per il 2003 sono stati invitati a presentare una documentazione relativa allo spettacolo che hanno proposto.
La Commissione selezionatrice in varie sedute di lavoro, fra giugno e settembre, ha preso visione di storie delle compagnie, materiali, foto e specialmente video, e ha provveduto in alcuni casi ad incontrare i partecipanti laddove il materiale raccolto non fosse sufficiente ad una valutazione esaustiva.
La pluralità e l' eterogeneità delle proposte ha reso complesso il giudizio, in ogni caso il criterio orientativo per la valutazione è stato quello, già citato, indicato nel bando della Regione:
"giovani gruppi toscani con finalità professionali".
Altri elementi che abbiamo considerato sono stati l'impegno in una ricerca originale, la capacità di affrontare con maturità i diversi elementi del lavoro teatrale, il tentativo di implicare diversi linguaggi.
Da questa analisi è risultato un quadro complessivo di grande vitalità teatrale, ramificata in attività molteplici: teatro di ricerca, teatro d'attore, nuova drammaturgia, teatro amatoriale, teatro danza, teatro ragazzi, ecc.
Delle realtà contattate ben 73 gruppi da tutta la Toscana hanno presentato i propri materiali per poter partecipare alla rassegna e otto sono stati selezionati.

Per la Toscana sono state selezionate le compagnie:
  • A.R.T.E.M. (Massa), "Hedda" da "Hedda Gabler" di Henrik Ibsen, regia di Natalia Antonioli.
  • Compagnia Giuliano Lenzi (Siena), "Pazzi" di Luigi Maccione Rodriguez, regia di Giuliano Lenzi.
  • Edison Teatro (Prato), "Fantasmi" di Edison Teatro.
  • La Chiave Teatro (Firenze), "Strudelina", scritto e diretto da Alessandra Maoggi.
  • LaLut (Monteriggioni, SI), "Fate", ideato e diretto da Filippo De Dominicis.
  • VIII Laboratorio (Montecarlo, LU), "Esseri umani", regia di Andrea Berti.
  • Teatro morfico di Cabotin (Prato), "Techzen", da Samuel Beckett, regia di Pasquale Scalzi.
  • The Brads (Prato), "Fando y Lis", regia di Monica Bucciantini.
Sia alle compagnie selezionate che alle non selezionate è stata inviata comunicazione scritta con l'esito della selezione.
Parallelamente si è svolta da parte della Regione Umbria, con la collaborazione delle Province di Terni e di Perugia e del Teatro Stabile dell'Umbria, la selezione dei gruppi secondo i requisiti del progetto la Borsa dell'Attore.

Per l'Umbria sono state selezionate le compagnie:
  • Liminalia "Guardati un pò allo specchio" di e con Francesco Torchia e Silvia Bevilacqua
  • Compagnia del Pino "Il Minotauro" regia di Lucio Mattioli
  • Tradimenti Incidentali - Imaginalis Teatro "Estremo sia il pudore" testo di Imaginalis Teatro, regia di Paolo Liberati
  • Associazione Culturale Smascheràti "Rumble" gioco scenico di varia umanità diretto da Danilo Cremonte
  • Teatro di Sacco - Shell vibes "Saro-Wiwa non mi piace l'Africa" di Roberto Biselli e Gerard Antonio Coatti
Il Teatro Metastasio ha invitato a partecipare alla rassegna I Territori del Teatro esperienze a confronto in Umbria e Toscana non solo i membri della Commissione selezionatrice ma ha anche incaricato un Osservatorio Critico composto da esperti e operatori teatrali.

L'Osservatorio ha partecipato agli spettacoli, visionando il lavoro delle compagnie e elaborando documenti di analisi e valutazione della rassegna.
In questo modo le compagnie hanno potuto confrontarsi con il pubblico, con una struttura professionale come il Teatro Metastasio e con una critica matura e preparata, avendo una possibilità importante di confronto e un'opportunità di crescita professionale.
La manifestazione è stata strutturata come un festival, prevedendo più spettacoli al giorno nel periodo tra il 27 ottobre e il 2 novembre 2003, presso il Teatro Fabbricone e il Teatro Fabbrichino di Prato.
 
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