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PORTO FRANCO - Toscana, terra dei popoli e delle culture.

I. ANALISI

Il progetto regionale "Porto Franco. Toscana, terra dei popoli e delle culture", avviato nel 1999, ha l'obiettivo generale di favorire una sempre maggiore condivisione delle pratiche di confronto interculturale su iniziativa della pubblica amministrazione (Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Circondari) e della società civile in ogni settore d'intervento, attraverso una forte integrazione delle politiche culturali, educative e sociali. Tale obiettivo viene perseguito attraverso coordinamenti territoriali affidati alla direzione delle 10 Province e attraverso la realizzazione di eventi di rilevanza regionale, nazionale e internazionale su iniziativa diretta regionale.
Nel 2004 è proseguito il processo di territorializzazione del progetto, avviato negli anni precedenti, attraverso il consolidamento e il potenziamento dei coordinamenti provinciali, dei quali fanno parte 95 centri interculturali. Ogni tavolo provinciale di programmazione e coordinamento ha avviato una verifica dello stato della rete dei centri interculturali nel proprio territorio. Inoltre i tavoli provinciali di coordinamento hanno realizzato i programmi territoriali di attività nelle diverse tipologie (teatro, musica, cinema, feste, laboratori, seminari, incontri, convegni) lavorando sulle tematiche generali del progetto (l'incontro e il confronto tra generi, generazioni, nativi e migranti) anche interagendo con la "rete regionale per l'arte contemporanea" e il "circuito regionale dei piccoli teatri". Le attività interculturali hanno infatti generalmente sviluppato la loro natura di pratiche culturali fortemente orientate alle tematiche della cultura contemporanea.
E' proseguita nel 2004 la produzione editoriale del progetto con la pubblicazione nella collana "Quaderni di Porto Franco. Studi e materiali" del Nuovo Atlante delle migrazioni a cura di Walter Peruzzi, con la collaborazione di Giuseppe Faso e Moreno Biagioni, e del volume La differenza non è indifferenza , che raccoglie materiali teorici e documenti dell'esperienza di Porto Franco, ripercorsa dal 2004 al 1999; in collaborazione con l'Istituto Ernesto De Martino è stata pubblicata una ricerca a cura di Marcello Tarì dal titolo Qui noi viviamo. Migranti. Storie di vita; in rapporto con il programma "Psichiatria slegata" sviluppato a Montelupo Fiorentino a partire dal 2003 è stato pubblicato il volume Il Drago di Montelupo. Cronaca del teatro e dello storico incontro fra il Drago e Marco Cavallo a cura di Pilade Cantini e Giuliano Scabia.
Ai programmi territoriali coordinati dai tavoli provinciali si sono affiancati gli interventi di iniziativa regionale su alcuni assi tematici principali: la realizzazione di un programma di iniziative sulle tematiche della salute mentale, della "normalità" e della "devianza", in collaborazione con la regionale "Direzione generale diritto alla salute e politiche di solidarietà", che ha visto a Montelupo Fiorentino proseguire il programma iniziato nel 2003 dal titolo "Psichiatria Slegata". Nel 2004 è stata realizzata la seconda edizione di "Muro Fiume" un ampio programma di attività di laboratori condotti all'interno dell'ospedale psichiatrico durante tutto l'anno,che si sono conclusi con due giornate di attività teatrali, musicali, espositive, all'esterno dell'OPG; inoltre è stato inaugurato un centro esterno "La casa del Drago" dove vengono effettuati laboratori, incontri, iniziative tra internati, operatori e le associazioni e i cittadini di Montelupo Fiorentino, nella prospettiva del superamento dell'ultimo manicomio toscano non coinvolto dalla legge 180 e di una nuova destinazione culturale della Villa Medicea che lo ospita.
E' proseguita la collaborazione con Sendi Hilal e Alessandro Petti, gli autori del progetto dedicato alla conoscenza della cultura palestinese "Stateless Nation", nato a seguito del programma regionale a sostegno del processo di pace in Medio Oriente, e coprodotto nel 2003 dalla Biennale di Venezia e da Porto Franco, e che ha portato alla realizzazione di "Stateless Nation in Palestina. An Exhibition on the Frontiers of Citizenship, un programma di esposizioni, workshop e incontri da agosto a dicembre nelle città di Bethlehem, Jerusalem, Ramallah, Birzeit, Hebron, Jenin, Gaza, realizzato in collaborazione con la Biennale di Venezia con il supporto del comune di Bethlehem - Bethlehem Peace Center-, del Comune di Venezia, dall'Università di Birzeit e della Fondazione Al-Ma'mal per l'arte contemporanea.
Tra i principali eventi e programmi realizzati nell'anno 2004 ricordiamo l'inizio del censimento dei Poeti in Ottava Rima in collaborazione, con il CRED della Comunità Montana del Casentino; la preparazione di una "Guida alla Prato cinese" (titolo provvisorio, pubblicazione prevista per i primi mesi del 2005) come strumento per far incontrare e conoscere due mondi paralleli, quello italiano e quello cinese, presenti sullo stesso territorio; "L'Africa in Toscana", programma di mostre dedicate all'arte africana contemporanea e all'arte africana classica, workshop, un convegno, iniziato nel dicembre 2004 e che proseguirà fino al luglio 2005.
Nel corso del 2004 sono stati inoltre consolidati gli strumenti di collegamento telematico, nell'ambito del sito regionale www.cultura.toscana.it. E' stato inoltre progettato e realizzato un nuovo sito web specifico, dedicato all' "Istituto regionale Toscana/Orienti", che sarà on-line nei primi mesi del 2005.


II. OBIETTIVI

Gli interventi di iniziativa regionale si affiancheranno ai programmi territoriali coordinati dai tavoli provinciali (interventi afferenti alla L.R.14/1995) e si concentreranno su alcune linee d'azione principali: a) la realizzazione di un "campus" sul confronto di genere e di potere tra donne e uomini, articolato in seminari e iniziative diffuse sull'intero territorio regionale, al quale si affiancherà il programma espositivo e convegnistico Donna/Donne a cura dell'associazione Art of the World; b) la sperimentazione di processi di empowerment delle/dei migranti nei centri interculturali della rete di Porto Franco, con la collaborazione dell'associazione Oltre l'Africa; c) il proseguimento del programma Psichiatria slegata all'interno e nel territorio dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, e in altre località della Toscana; d) la realizzazione del programma Identità e nomadismo, che vedrà al suo interno, nella primavera-estate 2005, una mostra presso il Palazzo delle Papesse di Siena, centro regionale per l'arte contemporanea, e attività laboratoriali. convegnistiche e di spettacolo a Siena e in altre località della Toscana, in sinergia con il progetto regionale "Arte contemporanea"; e) il sostegno al processo di pace in Medio Oriente, con il proseguimento dell' esperienza di Stateless Nation (videoinstallazioni, interviste, incontri ecc., a cura di Sendi Hilal e Alessandro Petti) coprodotta nel 2003 con la Biennale di Venezia; f) il completamento del programma "L'Africa in Toscana" avviato nel 2004 g) la realizzazione del programma "Poeti in ottava rima", con la collaborazione del CRED del Casentino; h) la partecipazione al programma teatrale internazionale Timone d'Atene a cura dell'associazione Laboratorio Nove, realizzato in collaborazione con realtà dell'area balcanica; i) l'implementazione dell'Istituto regionale Toscana/Orienti, spazio on-line in www.cultura.toscana.it; j) proseguirà inoltre l'attività editoriale di Porto Franco attraverso la collana dei "Quaderni di Porto Franco. Studi e materiali" e coedizioni.

Gli interventi diretti della Regione si svilupperanno, secondo il metodo di Porto Franco, in una logica di rete che produrrà interrelazioni a livello regionale, nazionale e internazionale. L'attuazione complessiva del progetto afferisce a due leggi regionali: la L.R. 14/1995 e successive variazioni, e al relativo Piano di Indirizzo delle attività e dei beni culturali per gli anni 2004-2006, per quanto riguarda le attività territoriali dei centri interculturali coordinate dalle Province; la L.R. 45/2000 e successive integrazioni, e relativo Piano regionale dello Spettacolo per l'anno 2005, per quanto riguarda le iniziative dirette della Regione. Inoltre, la L.R. 29/2000 svolge funzioni di indirizzo per lo sviluppo delle strategie interculturali in Toscana, individuando nel progetto Porto Franco lo strumento attuativo della politica regionale nel settore.
In riferimento al Piano regionale dello Spettacolo per l'anno 2005, approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione del 12 gennaio 2005, n.2, si confermano i seguenti obiettivi operativi del progetto:
  • promuovere le tematiche del confronto interculturale di genere, tra generazioni e tra culture diverse attraverso iniziative culturali, nell'ambito di progetti territoriali d'area;
  • sviluppare la collaborazione tra la rete dei "centri interculturali" e il sistema teatrale toscano, in particolare con il circuito regionale dei piccoli teatri;
  • sviluppare programmi finalizzati al confronto tra esperienze e alla produzione di conoscenze e saperi relativamente ai linguaggi di contaminazione tra generi e culture nel settore dello spettacolo;
  • costruire una rete internazionale di rapporti con esperienze interculturali anche nel settore dello spettacolo;
  • produzione di strumenti di informazione e comunicazione.
In riferimento al Piano di Indirizzo delle attività e dei beni culturali per gli anni 2004-2006, si rinvia ai relativi obiettivi generali (regionali e provinciali) del progetto.
III. INTERVENTI E STRUMENTI

Il progetto riveste carattere strumentale all'attuazione degli interventi sul territorio da parte di vari soggetti (Province, Comuni, istituzioni e associazioni culturali) e attiva procedure di coordinamento per esigenze di unitarietà nelle materie di competenza. Attiva sinergie con il progetto regionale "Arte contemporanea", con i progetti regionali nel settore dello spettacolo, con il Progetto Giovani della Giunta regionale. La costruzione della rete regionale dei centri interculturali e lo sviluppo delle strategie interculturali in Toscana prevede inoltre un rapporto sempre più stretto tra la politica culturale regionale nel settore e le politiche culturali locali, nella prospettiva della costruzione di reti territoriali di area vasta, coordinate dalle Province. Gli strumenti necessari per la realizzazione degli interventi di iniziativa regionale del progetto sono:
  • sul piano legislativo, la legge regionale 28 marzo 2000, n. 45, e successive integrazioni, e il relativo Piano regionale dello Spettacolo per l'anno 2005, delibera del Consiglio regionale n. 2 del 12 gennaio 2005;
  • sul piano finanziario, le risorse allocate ai capitoli 16120, 16122, 16123, 16124 del bilancio regionale 2005, e su un capitolo di nuova istituzione con risorse provenienti dal capitolo 17016, per un importo complessivo di euro 178.480,00 così ripartiti nei singoli capitoli: euro 5.000,00 nel capitolo 16120; euro 110.000,00 nel capitolo 16122; euro 21.600,00 nel capitolo 16123; euro 9.880,00 nel capitolo 16124; euro 32.000,00 nel capitolo di nuova istituzione.
  • Il progetto attiva inoltre sinergie con il Progetto Giovani della Giunta regionale e in particolare con la Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà.


IV. PROCEDURE DI ATTUAZIONE

Gli interventi di diretta iniziativa della Regione sono definiti in base ai seguenti criteri:
  • coerenza con gli obiettivi indicati al punto 2;
  • coerenza con l'obiettivo di attivare sinergie a livello regionale, nazionale e internazionale.
La Regione finanzia direttamente e attivando cofinanziamenti i programmi di iniziativa regionale; finanzia direttamente la produzione editoriale della collana "Quaderni di Porto Franco. Studi e materiali" e l'aggiornamento del sito web, nonché la produzione di interventi di informazione e comunicazione. Il dirigente responsabile del progetto regionale provvede con proprio decreto a definire le scelte funzionali allo sviluppo del progetto, nonché i criteri e le modalità di finanziamento del progetto regionale. I soggetti che partecipano alla realizzazione dei programmi previsti dal progetto di interesse regionale sono tenuti ad apporre su tutti i materiali prodotti per l'informazione e la comunicazione delle iniziative il logo del progetto regionale "PORTO FRANCO. Toscana, terra dei popoli e delle culture" il cui uso sarà concordato con la segreteria regionale del progetto.

V. DETTAGLIO DELLE ATTIVITA' PER L'ANNO 2005 Il progetto prevede attività secondo 12 linee di azione principali:
  1. la realizzazione di un "campus" sul confronto di genere e di potere tra donne e uomini, articolato in seminari e iniziative diffuse sull'intero territorio regionale, al quale si affiancherà il programma espositivo e convegnistico Donna/Donne a cura dell'associazione Art of the World;
  2. la sperimentazione di processi empowerment delle/dei migranti nei centri interculturali della rete di Porto Franco, con la collaborazione dell'associazione Oltre l'Africa;
  3. il proseguimento del programma Psichiatria slegata all'interno e nel territorio dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, e in altre località della Toscana;
  4. la realizzazione del programma Identità e nomadismo, che vedrà al suo interno, nella primavera-estate 2005, una mostra presso il Palazzo delle Papesse di Siena, centro regionale per l'arte contemporanea, e attività laboratoriali. convegnistiche e di spettacolo a Siena e in altre località della Toscana, in sinergia con il progetto regionale "Arte contemporanea";
  5. il sostegno al processo di pace in Medio Oriente, con il proseguimento dell' esperienza di Stateless Nation (videoinstallazioni, interviste, incontri ecc., a cura di Sendi Hilal e Alessandro Petti) coprodotta nel 2003 con la Biennale di Venezia;
  6. il completamento del programma di iniziativa regionale "L'Africa in Toscana" avviato nel 2004;
  7. la realizzazione del programma "Poeti in ottava rima", con la collaborazione del CRED del Casentino;
  8. la partecipazione al programma teatrale internazionale Timone d'Atene a cura dell'associazione Laboratorio Nove, realizzato in collaborazione con realtà dell'area balcanica;
  9. l'implementazione dell'Istituto regionale Toscana/Orienti, spazio on-line in www.cultura.toscana.it;
  10. attività editoriale di Porto Franco attraverso la collana dei "Quaderni di Porto Franco. Studi e materiali" e condizioni;
  11. interventi di informazione e comunicazione;
  12. attivazione di consulenze finalizzate alla realizzazione dei programmi e delle iniziative.


VI. RISULTATI ATTESI

Realizzazione di almeno 4 programmi di iniziativa regionale, in relazione agli obiettivi indicati al punto 5; pubblicazione di almeno 4 titoli della collana regionale "Quaderni di Porto Franco. Studi e materiali", anche in coedizione; aggiornamento dello spazio "intercultura" del sito www.cultura.toscana.it
 
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