Teatri insieme - Progetto di incentivazione a forme associative finalizzate alla
promozione e alla gestione dei teatri.
I. ANALISI
Il quadro delle scelte strategiche
Le scelte strategiche operate negli ultimi anni dalla Regione Toscana nel settore dello spettacolo,
si basano su alcuni orientamenti di fondo, tra i quali:
l'importanza della formazione del pubblico, dell'educazione di base ai linguaggi della musica,
del teatro, della danza, del confronto tra esperienze laboratoriali e produttive (con particolare
attenzione ai nuovi autori) considerati terreni di intervento e di investimento pubblico fondamentali
per la crescita e lo sviluppo dell'intero settore dello spettacolo;
la necessità di affrontare le attività di spettacolo nella loro realtà di cicli produttivi
complessi (dalla ricerca alla produzione, dalla formazione del pubblico alla formazione professionale,
dalla distribuzione alla promozione) e inserite in un complessivo sistema dello spettacolo che,
organizzato in reti, circuiti, servizi e poli produttivi, garantisca un'offerta culturale non solo
stagionale ma stabile e articolata per funzioni e programmi sull'intero territorio regionale;
la necessità di individuare e organizzare servizi e spazi pienamente accessibili alla popolazione
di ogni fascia di età, con particolare attenzione ai giovani, alle associazioni culturali, ai
cittadini immigrati, in generale alle risorse endogene di ogni territorio per la creazione e lo
sviluppo del sistema toscano dello spettacolo.
In quest'ottica vengono ad assumere particolare importanza i "piccoli teatri", spazi teatrali che, in
virtù delle loro caratteristiche sia dimensionali, sia, spesso, di posizione geografica decentrata,
sia, a volte, di posizione culturale marginale rispetto ai grandi, possono trovare un loro ruolo
"centrale" nel sistema dello spettacolo toscano proprio svolgendo funzioni di formazione del pubblico,
di educazione ai linguaggi dello spettacolo, di laboratori per la creatività giovanile, di spazi di
incontro e confronto fra culture e linguaggi culturali diversi.
Una rete di "piccoli teatri"
Da una recente rilevazione risultano oggi attivi in Toscana circa 200 teatri molti dei quali possono
essere definiti "piccoli teatri" dato il numero limitato dei posti che, in molti casi, è inferiore
ai 300.
Nel triennio 2000-2003 abbiamo assistito ad una riorganizzazione generale del settore spettacolo
che ha permesso di dare avvio alla costruzione di un vero e proprio sistema teatrale toscano.
In questo contesto molti piccoli teatri hanno conquistato un ruolo di primaria importanza tanto da
divenire veri e propri centri sistema per le arti dello spettacolo, nei quali le programmazioni
ordinarie si inseriscono in un progetto organico che comprende anche un'intensa attività produttiva,
educativa e promozionale.
Molti teatri inoltre, grazie ad importanti interventi finanziari, anche regionali, finalizzati alla
ristrutturazione e messa a norma degli edifici, hanno nuovamente riconquistato la loro primaria
funzione riaffacciandosi nel panorama teatrale toscano.
Affianco a questi anche molti altri piccoli spazi per lo spettacolo hanno trovato una loro importante
funzione diventando luoghi di attività specifiche con forti connotazioni didattiche e formative anche
in stretto rapporto con le esigenze dei gruppi produttivi locali, del mondo della scuola dell'associazionismo
culturale.
Avviato nel 1999, con una prima stagione teatrale sperimentale che coinvolgeva 29 teatri,
il circuito regionale di "Sipario Aperto" conta oggi 94 piccoli teatri. La crescita delle adesioni e
la varietà e la diversificazione degli spazi teatrali aderenti al circuito è la dimostrazione della
ricchezza e vivacità del territorio toscano nei confronti delle attività di spettacolo.
I piccoli teatri, diffusi su tutto il territorio regionale e con le loro differenti tipologie e
funzioni, tornano dunque a svolgere la loro primaria funzione di luoghi di incontro e di confronto,
divenendo centri vitali per lo sviluppo delle arti dello spettacolo anche in quei luoghi a meno
consistente offerta culturale.
II. OBIETTIVI
L'obiettivo del progetto non è quello di "rivitalizzare" genericamente i piccoli teatri, ma piuttosto
di sviluppare un intervento pubblico su terreni importanti eppure trascurati, sulla base di un
progetto che attribuisca alla rete dei piccoli teatri caratteristiche funzionali e organizzative di
circuito regionale.
Il circuito è regionale nel senso che è presente in ogni area della Toscana; ma è regionale anche nel
senso che la sua esistenza presuppone un modello organizzativo in cui la Regione svolge un ruolo di
coordinamento e programmazione di sistema, le Province una funzione di coordinamento programmatico
d'area in raccordo con i Comuni e gli Enti gestori, diretti responsabili dei teatri e delle loro
attività.
Il rapporto tra il circuito regionale dei piccoli teatri e il complessivo sistema dello spettacolo in
Toscana si realizza quindi nei territori, dove si stabiliscono rapporti di collaborazione e cooperazione
- soprattutto a livello tecnico e strumentale - tra i piccoli teatri e i teatri di grandi o media
dimensione.
L'accesso al circuito del "teatro a scuola", delle esperienze di laboratorio, delle scuole di musica
e dei conservatori, in generale delle iniziative di educazione ai linguaggi della musica, del teatro
e della danza, viene a costituire il tessuto ordinario del circuito. Su questo tessuto di base si
inseriscono le esperienze produttive di gruppi musicali e teatrali toscani e non solo, che trovano
nel circuito una scena di confronto e di scambio.
Ovunque è possibile i piccoli teatri ospitano, non stabilmente, compagnie professionali che si
impegnano a coinvolgere il territorio in precise iniziative di formazione del pubblico, stabilendo stretti rapporti con il mondo della scuola e
dell'associazionismo.
Il circuito regionale dei piccoli teatri, di cui fanno parte teatri di interesse storico e
storico-artistico, costituisce anche un percorso importante per la valorizzazione del patrimonio
architettonico della Toscana, che può essere oggetto di programmi specifici.
Risultati attesi
Nell'anno 2005 si intendono raggiungere i seguenti risultati:
Favorire la circuitazione e l'insediamento di compagnie teatrali, di danza e di associazioni musicali nei piccoli teatri del circuito e conseguentemente incentivare la produzione, la ricerca e la sperimentazione;
inserire i piccoli teatri in reti territoriali d'area, attraverso rapporti di collaborazione e cooperazione con i teatri grandi e medi;
sviluppare programmi di educazione ai linguaggi dello spettacolo e di formazione del pubblico in stretto rapporto con il mondo della scuola e con l'associazionismo della terza età;
dare sostegno ed incentivazione alla costituzione di reti locali per la promozione e gestione coordinata delle attività di spettacolo;
sviluppare programmi e spettacoli riferibili a tipologie di spettacolo quali marionette, burattini, teatro di figure, teatro amatoriale, teatro dei bambini ecc.;
incentivare un sistema di imprese culturali a stabilità leggera e diffusa nel campo dello spettacolo dal vivo;
fornire alle compagnie di prosa, danza e ai gruppi musicali uno spazio telematico per la promozione delle proprie attività in collegamento con il progetto "Sipario Aperto";
sostenere le forme associative tra enti e associazioni finalizzate alla promozione e alla gestione dei teatri.
Effetti attesi
L'effetto principale che ci si attende dal programma è il consolidamento della rete dei piccoli
teatri, attraverso la realizzazione di una programmazione ricca e multiforme, che faccia vivere
i piccoli teatri attraverso programmi e iniziative non occasionali ma che tendano invece a
configurarsi come programmi ordinari di lungo periodo.
III. INTERVENTI E STRUMENTI
Il progetto si articola in più sottoprogetti strumento di realizzazione degli obiettivi posti.
I sottoprogetti sono: