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Il Teatro Italiano d'Arte in Europa

I. ANALISI

Le origini sono i viaggi dei comici italiani in Europa e particolarmente in Francia, dalla Commedia dell'Arte in avanti, passando naturalmente per il grande periodo storico del Theatre des Italiens e per i tanti uomini di teatro e non, da Goldoni a Strelher, che hanno scritto per la Francia e per Parigi; una attrazione culturale ed artistica che ha lasciato il segno nella storia del teatro. L'Europa oggi cerca di crescere, e se ne deve tener conto, anche attraverso le forme d'arte e di spettacolo. In questo senso la Toscana, e in particolare Firenze, avrà un ruolo centrale, per approfondire la grande forza delle diversità.
L'Italia, del resto, ha costruito la sua lingua, e la sua stessa lingua teatrale, grazie alla vastissima diversità dei suoi dialetti, alcuni dei quali, come il napoletano e il veneziano, hanno avuto e hanno valore di lingue autonome. Questa caratteristica dell' "Italia delle Lingue" si pone nella possibilità di intuire quale potrà essere il ruolo del teatro nell' "Europa delle diversità".

II. OBIETTIVI

Obiettivi generali per il triennio
  1. Promuovere la conoscenza della cultura nazionale ed europea del teatro;
  2. salvaguardare il patrimonio culturale nazionale ed europeo, con particolare riguardo alle lingue madri del teatro italiano;
  3. favorire la realizzazione di manifestazioni tese alla conoscenza e allo sviluppo dell'influenza della lingua italiana nel teatro in Europa, attraverso incontri, laboratori e rassegne di spettacoli internazionali;
  4. favorire la promozione per la costituzione di una compagnia nazionale di prosa, in collaborazione con altri enti nazionali.
Obiettivi per l'anno 2005

Questo progetto triennale nasce dalla volontà di contribuire al miglioramento della conoscenza, della diffusione e delle fasi innovative del Teatro italiano ed europeo, individuando come principale punto di riferimento creativo e operativo Firenze e la Toscana, per un viaggio teatrale, e non solo, nella nuova Europa che sta nascendo e, faticosamente, cercando una sua identità culturale.

Con un programma triennale che, alla produzione teatrale e cinematografica, affianca anche la necessità di approfondire drammaturgicamente e didatticamente alcuni concetti base della nostra cultura (le lingue del Teatro, la nascita della lingua italiana e il ruolo predominante della Toscana nelle sue origini e nella sua elaborazione, le contaminazioni linguistiche interregionali e transnazionali), la Compagnia Italiana - Centro Europeo di teatro d'Arte si presenta come un centro europeo di ricerca che fa del plurilinguismo e dell'interdisciplinarietà le sue maggiori peculiarità.

Il progetto triennale si muove su più fronti:
  • Il primo vede la creazione di un Laboratorio sulle Lingue italiane del Teatro, che si svilupperà in tre anni a Firenze, in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux, volto a valorizzare la vitalissima diversità delle nostre lingue teatrali.
  • Da questo laboratorio nascerà, nel 2005, sempre a Firenze, una Scuola europea sul Teatro Italiano per giovani attori, per preparare le nuove leve a un Teatro che non può più esaurirsi nei confini nazionali ma che diventerà veicolo della nostra cultura e delle nostre lingue in un'Europa delle diversità.
  • Il Teatro La Pergola di Firenze ospiterà una rassegna internazionale Voci d' Europa, un festival ideato e diretto da Maurizio Scaparro, che vedrà la partecipazione di interpreti di fama internazionale che reciteranno, nelle rispettive lingue, testi di autore italiano ed alcune prime cinematografiche legate al rapporto Cinema Teatro e Letteratura.

    Voci d'Europa si articolerà, quest'anno, in più momenti ed in più luoghi. Mentre al Teatro della Pergola si terrà una rassegna che prevede nomi importanti (come Anna Schygulla, Sir Anthony Sher, Nicola Piovani, Massimo Ranieri, Mario Scaccia) e rappresentanti di varie tradizioni teatrali ed altrettante lingue del teatro. In altre sedi saranno portate avanti riflessioni che vedono proprio nella lingua teatrale l'elemento cardine su cui concentrare attenzione.

    Al cinema Atelier Alfieri si terrà una rassegna cinematografica su Cinema Teatro e Letteratura, mentre al Gabinetto Vieusseux si terrà un laboratorio interregionale sulle lingue italiane del teatro, con interventi di Maurizio Scaparro, direttore della Compagnia Italiana, Giovanni Gozzini, direttore del Gabinetto Vieusseux, e una lezione del linguista Tullio De Mauro su Lingue storiche, lingue inventate, lingue di gesti sulla grande piazza del teatro del mondo.

    Infine si avranno due appuntamenti all'Istituto universitario europeo di Fiesole: un incontro su Quale futuro europeo per il Teatro a Firenze e la presentazione di un progetto per realizzazione di una Scuola europea sul teatro italiano per giovani attori europei.

    A questo lavoro intenso per tessere le maglie di una cultura che sia sempre più europea, senza perdere la forza delle rispettive creatività regionali, Maurizio Scaparro associa un lavoro creativo che al viaggio si ispira e ad esso si consegna per trovare il suo più completo compimento. Ancora una volta centro di tutto è la Toscana e Firenze che diventano il punto di irradiazione di un lavoro teatrale che vuole coinvolgere l'Italia e l'Europa in una dimensione sempre più ampia.

    Sempre in questo triennio, La Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte, diretta da Maurizio Scaparro, metterà in scena due testi che, per diverse ragioni, rappresentano due momenti della storia della nostra drammaturgia nazionale: La Calandria del toscano Bibbiena in cui si afferma il toscano come lingua teatrale italiana e Mémoires, tratto dall'autobiografia di Carlo Goldoni scritta in francese, che ripercorre le gesta e le avventure del grande drammaturgo veneziano, fautore di quella Riforma teatrale che trasformò il nostro teatro.

III. INTERVENTI E STRUMENTI

La Regione, in collaborazione con "La Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte", promuove il progetto del teatro d'arte italiano in Europa attraverso le seguenti azioni:
  • Sostenere la rassegna internazionale Voci d'Europa che si terrà al Teatro della Pergola di Firenze nel mese di aprile 2005;

  • Promuovere e sostenere il Laboratorio sulle Lingue italiane del Teatro, in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux, sulla diversità delle nostre lingue teatrali.

  • Favorire la promozione per la costituzione di una compagnia nazionale di prosa, in collaborazione anche con altri enti nazionali e locali.


Sinergie con altri enti pubblici e privati
Province, Comuni, Enti e Associazioni culturali.

Strumenti necessari per la realizzazione degli interventi
- Finanziari
Costo del progetto per il 2005 è di 60.000,00 Euro allocati sul cap. 16120 del bilancio regionale.

- Normativi
l.r.28 marzo 2000, n. 45 "Norme in materia di promozione della attività nel settore dello spettacolo in Toscana" e successive modificazioni e integrazioni.

Piano regionale dello spettacolo per il triennio 2005 - 2007 approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 2 del 12 gennaio 2005.

- Partecipativi
Alla Regione compete la responsabilità di garantire il controllo dell'iniziativa, tramite una intesa con La Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte.

- Amministrativi
Sottoscrizione di una intesa tra la Regione e La Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte di Firenze.

 
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