Le origini sono i viaggi dei comici italiani in Europa e particolarmente in Francia, dalla
Commedia dell'Arte in avanti, passando naturalmente per il grande periodo storico del Theatre
des Italiens e per i tanti uomini di teatro e non, da Goldoni a Strelher, che hanno scritto per
la Francia e per Parigi; una attrazione culturale ed artistica che ha lasciato il segno nella
storia del teatro. L'Europa oggi cerca di crescere, e se ne deve tener conto, anche attraverso
le forme d'arte e di spettacolo. In questo senso la Toscana e ,in particolare Firenze, avrà un
ruolo centrale, per approfondire la grande forza delle diversità. L'Italia, del resto, ha
costruito la sua lingua, e la sua stessa lingua teatrale, grazie alla vastissima diversità dei
suoi dialetti, alcuni dei quali, come il napoletano e il veneziano, hanno avuto e hanno valore
di lingue autonome. Questa caratteristica dell' "Italia delle Lingue" si pone nella possibilità
di intuire quale potrà essere il ruolo del teatro nell' "Europa delle diversità".
II. OBIETTIVI
Obiettivi generali per il triennio
Promuovere la conoscenza della cultura nazionale ed europea del teatro;
salvaguardare il patrimonio culturale nazionale ed europeo, con particolare riguardo alle
lingue madri del teatro italiano;
favorire la realizzazione di manifestazioni tese alla conoscenza e allo sviluppo
dell'influenza della lingua italiana nel teatro in Europa, attraverso incontri, laboratori e
rassegne di spettacoli internazionali;
favorire la promozione per la costituzione di una compagnia nazionale di prosa, in
collaborazione con altri enti nazionali.
favorire la promozione del teatro anche attraverso collaborazioni con altri teatri Europei.
Obiettivi per l'anno 2006
Questo progetto triennale nasce dalla volontà di contribuire al miglioramento della conoscenza,
della diffusione e delle fasi innovative del Teatro italiano ed europeo, individuando come
principale punto di riferimento creativo e operativo Firenze e la Toscana, per un viaggio teatrale,
e non solo, nella nuova Europa che sta nascendo e, faticosamente, cercando una sua identità
culturale.
Con un programma triennale che, alla produzione teatrale e cinematografica, affianca anche
la necessità di approfondire drammaturgicamente e didatticamente alcuni concetti base della
nostra cultura (le lingue del Teatro, la nascita della lingua italiana e il ruolo predominante
della Toscana nelle sue origini e nella sua elaborazione, le contaminazioni linguistiche
interregionali e transnazionali), la Compagnia Italiana - Centro Europeo di teatro d'Arte
si presenta come un centro europeo di ricerca che fa del plurilinguismo e dell'interdisciplinarietà
le sue maggiori peculiarità.
In particolare, il progetto sul Teatro Italiano in Europa dopo il successo di pubblico e di
critica ottenuto in Italia lo scorso anno, segnatamente con la rassegna Voci d'Europa al Teatro
della Pergola di Firenze e con la nascita del Laboratorio Interregionale della Lingue Italiane
del Teatro condotto da Tullio De Mauro e Maurizio Scaparro, (Firenze Gabinetto Vieusseux - Venezia
Ateneo Veneto Febbraio Marzo), intende proseguire la sua attività triennale per la diffusione del
Teatro Italiano ed Europeo sempre individuando come principale punto di riferimento creativo e
operativo Firenze e la Toscana, per un viaggio teatrale, e non solo, nella nuova Europa.
Il progetto triennale si muove su più fronti:
Prosecuzione del lavoro triennale, guidato dal Prof. Tullio De Mauro, sul Laboratorio Interregionale
delle Lingue Italiane del Teatro che vedrà la preparazione di 7/10 monografie dedicate ad
altrettante eminenti personalità fra gli autori del '900 italiano (anche viventi), espressione
della diversità delle lingue italiane del teatro. Queste monografie che saranno anche arricchite
da testimonianze teatrali e da materiale audiovisivo, costituiranno un primo "corpus" del progetto
sviluppato dalla Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte in collaborazione con il
Gabinetto Vieusseux e la Biblioteca Teatrale Alfonso Spadoni /ETI;
La rassegna teatrale "Voci d'Europa" si articolerà, quest'anno con la rassegna internazionale Voci
d'Europa diretta da Maurizio Scaparro, al Teatro della Pergola di Firenze, che vede coinvolte alcune
tra le più importanti "voci" femminili del panorama artistico europeo. Agli appuntamenti teatrali si
legheranno le giornate del Cinema Alfieri dedicate a due temi di grande attualità: l'emarginazione e
il viaggio con le trasposizioni cinematografiche delle opere di Franz Kafka (affrontati anche in un
convegno al Gabinetto Vieusseux) e il tema delle nuove periferie europee.
Un momento di particolare interesse, proprio legato al tema delle periferie, sarà sicuramente
la cenerentola cinese messa in scena, in italiano e in cinese, al Saloncino della Pergola, dai
bambini cinesi della scuola elementare di Brozzi, spettacolo che ha debuttato a febbraio a
Venezia nel festival Il Drago e il Leone dedicato alla Cina. Si tratta di una testimonianza
alta di un'integrazione possibile tra due civiltà così lontane, facilitato anche dal lavoro
teatrale svolto con i bambini.
Anche quest'anno, il programma nasce dalla volontà di sottolineare gli stretti rapporti
esistenti tra Letteratura (Alvaro, Terzani, Kafka), Teatro (Papas, Jonasson, Milva) e
Cinema (le trasposizioni cinematografiche delle opere di Kafka, le nuove periferie
cinematografie europee ecc.) affrontando uno stesso tema attraverso le sue diverse trasposizioni
artistiche.
III. INTERVENTI E STRUMENTI
La Regione, in collaborazione con "La Compagnia Italiana - Centro Europeo di Teatro d'Arte",
promuove il progetto del teatro d'arte italiano in Europa attraverso le seguenti azioni:
Sostenere la rassegna internazionale Voci d'Europa che si terrà al Teatro della Pergola
di Firenze nel mese di aprile-maggio 2006, in collaborazione con l'Ente Teatrale Italiano e la Biennale
di Venezia;
Promuovere e sostenere il Laboratorio sulle Lingue italiane del Teatro, in collaborazione
con il Gabinetto Vieusseux e la Biblioteca Tearale Alfonso Spadoni/ETI, sulla diversità delle nostre lingue teatrali.
Favorire la promozione del teatro italiano attraverso la collaborazione con alcuni importanti
Teatri europei.
un master di studi su Recitar cantando di almeno un mese ad opera di musicisti, registi,
studiosi e autori di sicura professionalità, e 15-20 giovani artisti europei (di cui 7-10 italiani)
diplomati nei conservatori,nelle accademie e nelle scuole di arte drammatica.
Sinergie con altri enti pubblici e privati
Enti, Associazioni culturali e Istituzioni teatrali italiane ed europee.
Il costo del progetto per il 2006 è di 114.000,00 Euro.