(Logo Regione Toscana)
NORMATIVA CONTRIBUTI PROGETTI LINK STAFF BANCHE DATI ENTI E FONDAZIONI MONITORAGGIO


Toscanacinema

I. ANALISI

Il cinema presenta nella società attuale una dimensione culturale di primissima importanza, non solo come patrimonio, ma anche come proiezione del nostro paese all'estero, come espressione della sua personalità e della sua storia, in quanto costituisce parte dell'identità viva di un Paese. Questa nuova forma creativa, rappresentata dal cinema del XX secolo, e che lo stesso rappresenterà con ancora maggiore intensità nel XXI secolo, deve essere riconosciuta come una delle più alte manifestazioni artistiche e sociali. Come forma riconosciuta di espressione artistica, di informazione, documentazione e creatività, deve essere tutelata e diffusa perché contribuisce a diffondere i principi di libertà d'espressione, il pluralismo, la protezione degli autori e delle relative opere, la promozione della diversità culturale e della dignità umana.
A questo scopo la Regione intende promuovere tutte le attività di valorizzazione della cultura cinematografica e audiovisiva tramite la promozione e il sostegno alle iniziative di alfabetizzazione cinematografica per la diffusione nelle scuole e nella società civile del cinema di qualità.
Da anni insistiamo sulla necessità di coniugare progettualità e processi culturali, per costruire i diritti alla cultura attraverso buone pratiche da sperimentare, elaborare, diffondere nello spazio pubblico, nella società di tutti, sull'intero territorio regionale e all'interno di relazioni nazionali e internazionali. L'idea progettuale di un "sistema regionale dello spettacolo" abbiamo iniziato a proporla nel 2000; allora proponemmo agli enti locali, alle operatrici e agli operatori dello spettacolo in Toscana, di avviare la costruzione di un sistema articolato per reti, strutture e servizi e fortemente orientato alla formazione del pubblico. "Fare sistema" nel settore dello spettacolo significa sviluppare in un disegno progettuale unitario e condiviso le potenzialità produttive, distributive, formative ed economiche dell'intero settore, dotando ogni territorio di strumenti e servizi sempre più efficaci e qualificanti.
Il progetto è stato svolto con un elevato numero di scuole che hanno avuto una concreta opportunità di conoscere opere cinematografiche che per il loro valore, le tematiche e il linguaggio artistico adottato si pongono anche come valida occasione di crescita civile oltre che didattica. Sono rafforzati i rapporti di collaborazione con l'AGIS/FICE, che sempre di più permettono di sviluppare e radicare sul territorio la rete dei cinema che presentano il "cinema" come materia didattica.
Dovrà essere ulteriormente approfondito il rapporto anche con gli Enti Locali, per una migliore attuazione dei progetti didattici.
Nel 2005 sono stati finanziati 23 progetti, offerta l'opportunità didattico-formativa a circa 85.886 tra studenti e docenti, effettuate 488 proiezioni di film e svolti circa 1120 incontri/conferenze.


II. OBIETTIVI
  1. Promuovere il cinema di qualità e sostenere l'attività di educazione all'immagine e alla comunicazione visiva nelle scuole e nella società per lo sviluppo e la diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva;
  2. Consolidare una rete regionale di enti locali, istituzioni scolastiche e operatori privati espressione dell'esercizio cinematografico, per lo sviluppo di progetti didattici rivolti al mondo della scuola. Particolare riguardo sarà dedicato ai temi di: droga, disagio giovanile, rapporti con la famiglia e il contesto sociale.

III. INTERVENTI E STRUMENTI

Questo progetto costituisce uno degli elementi strategici, per la formazione del pubblico nell'ambito cinematografico. I dati consuntivi che ogni anno documentano l'attività confermano la validità dell'intervento regionale, tanto da ritenere di garantire la continuità dell'attività per la valorizzare e la promozione del cinema di qualità secondo le azioni:
  1. sostegno alla rete dei cinema d'Essai ;
  2. sostegno all'attività di educazione all'immagine e alla comunicazione visiva nelle scuole, per lo sviluppo e la diffusione della cultura cinematografica audiovisiva tra le nuove generazioni;
  3. sviluppo della collaborazione tra enti locali, istituzioni scolastiche e operatori privati, per la diffusione dei progetti didattici rivolti al mondo della scuola. In collaborazione con la F.I.C.E Federazione Italiana Cinema d'Essai) Delegazione Toscana, realizzazione, a conclusione, del ciclo Conosciamo il cinema - Capire il film: "L'immagine e il suono, vol. 1", "Il montaggio, vol. 2" dei volumi e dei video "La musica, vol. 3" e "Gli effetti speciali, vol. 4". Tali strumenti didattici attraverso le immagini di film e la realizzazione di brevi fiction introducano agli elementi base del racconto cinematografico (sceneggiatura, immagini, suoni e parole)e sono destinati agli allievi e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado;

Definizione del progetto "andiamo al cinema"
La finalità resta la promozione e la diffusione, specialmente nelle giovani generazioni, del cinema di qualità e del linguaggio audiovisivo. Prosegue la positiva collaborazione con la delegazione toscana della F.I.C.E. ( Federazione Italiana Cinema d'Essai) per il coordinamento delle sale toscane, finalizzato alla realizzazione di progetti didattici rivolti agli studenti ed agli insegnanti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
La F.I.C.E collabora alla promozione del progetto e alla eventuale predisposizione di materiali didattici quale forma di supporto specifico e diretto.
Una apposita intesa con l'A.G.I.S., Delegazione Toscana, favorirà l'attuazione del programma. L'AGIS provvederà, in accordo con la F.I.C.E. alla predisposizione di tutti i materiali informativi e di diffusione del progetto.
Ogni soggetto è tenuto a presentare un progetto di attività per l'anno 2006, che risponda alle finalità sopraindicate, con il relativo piano finanziario.
Il finanziamento regionale sarà erogato agli esercenti delle Sale d'Essai, dagli Enti Locali, titolari dell'attività svolta nel proprio bacino di utenza.
I progetti saranno valutati dalla Direzione Generale politiche formative, beni e attività culturali - Settore Spettacolo. Per essere ammessi al finanziamento regionale, i predetti progetti, dovranno risultare concordati con le realtà scolastiche cui l'intervento didattico è diretto.
L'attribuzione del finanziamento ai singoli progetti tiene conto degli indicatori richiesti dalle schede di progetto, (tipo di scuola, mat. elem. ecc.; a chi è rivolto l'intervento formativo, studenti, insegnanti; durata dell'intervento formativo e sua articolazione; numero degli incontri con autori, registi ecc.; numero dei film, numero dei collaboratori/esperti impegnati; numero degli studenti e/o docenti; indicazione del luogo di svolgimento delle attività) con particolare riferimento al target quantitativo concernente gli studenti e docenti coinvolti.

Sinergie con altri enti pubblici e privati
Enti locali; A.G.I.S./F.I.C.E./A.N.E.C - Delegazioni Toscana; Sale d'Essai Toscane; Associazioni e Società pubbliche e private.

Il costo del progetto è di 90.000 Euro.

 
(Logo Settore)
ANNO 2007 ANNO 2006 ANNO 2005 ANNO 2004 ANNO 2003
Teatro in Carcere Teatrosociale Le Arti dello spettacolo e le nuove generazioni Sipario Aperto Toscanamusiche La Toscana dei Festival Toscanacinema Il teatro non convenzionale Il Teatro Italiano in Europa Toscanadanza  


Torna
su
Redazione Web
contattaci
Valid HTML 4.01! Level A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0
Valid CSS! Crediti
NORMATIVA CONTRIBUTI PROGETTI LINK STAFF BANCHE DATI ENTI E FONDAZIONI MONITORAGGIO