(Sottoprogetto del Teatro sociale) ANALISI
Il consolidamento delle attività teatrali e culturali d’ambito socio sanitario, attinenti la
stabilizzazione di un progetto regionale pilota volto a mettere in rete il patrimonio di competenze
storicamente acquisite nelle esperienze di Cascina e Pontedera, quali teatri d’arte e d’impegno
civile, sono volte alla prevenzione del disagio giovanile (tossicodipendenza, devianze ecc.) e
all’utilizzazione del teatro in contesti sociali definiti (psichiatria, università degli anziani ecc.).
Il progetto tende a verificare e valorizzare i modi attraverso i quali la cultura teatrale, sotto diverse
forme e tramite l’utilizzazione del linguaggio scenico espressivo nel suo processo ideativo e
realizzativo, può essere attivata in contesti generazionali e sociali diversi: per sviluppare l’identità
critica dei giovani che si avvicinano al teatro, la relazione cognitiva e sperimentale con insegnanti o
associazioni di insegnanti della scuola; la produzione teatrale di alta qualità con gruppi di anziani
non professionisti di teatro; la progettazione di interventi teatrali rivolti all’infanzia in ospedali; la
promozione di attività teatrali legate al racconto o alla lettura presso biblioteche, musei ecc.
1.1.Obiettivi
Il progetto “ sui mali di vivere” è da molti anni indirizzato all’innovazione e alla specializzazione,
attuando strategie e modalità operative in sintonia con quelle modificazioni sociali che vanno
delineando nuovi bisogni e nuovi contesti di intervento. Riteniamo infatti che i modelli formativi
debbano essere collegati a progetti connessi a piani di formazione sui mestieri dello spettacolo in
relazione al disagio sociale con riferimento alla scuole di ogni ordine , all’ambito terapeutico della
prevenzione e del disagio psichiatrico e alle attività socio - culturali del territorio regionale.
Il progetto nel 2007, intende approfondire e stabilizzare i modi attraverso i quali la cultura
teatrale, nelle sue diverse forme artistiche, ed attraverso i propri processi ideativi, può essere
uno strumento efficace per stimolare i meccanismi espressivi e comunicativi in contesti
generazionali e sociali diversificati.
Progetti tra continuità e innovazione
Attività 2007
Applicazione del teatro in ambito socio-sanitario: USL 5 Pisa “Le parole della scena, le parole
della vita”
In rapporto ai bisogni espressi dal territorio, in ambito socio-sanitario, la Fondazione Sipario
Toscana realizza da oltre un decennio specifici laboratori espressivo-riabilitativi rivolti all’utenza
psichiatrica delle Unità Operative di Salute Mentale Adulti di S. Frediano a Settimo (Asl 5 Pisa) e a
specifici ambiti territoriali riferiti alla marginalità giovanile, culturale, sociale ed etnica.
La sperimentazione prosegue nel 2007 - nella duplice finalità formativa e di ricerca artistica - con
il cammino di relazione con il mondo del disagio dando vita a un nuovi sfondi tematici e
metodologici nel quali il teatro sarà utilizzato anche per riscoprire e riavvicinare le culture più
disperse e oppresse.
In particolare i laboratori si basano sul metodo denominato “il gioco del sintomo”, condotti da
Fabrizio Cassanelli , Alessandro Garzella, Letizia Parti e Francesca Pompeo de La Città del Teatro
in collaborazione con l’ USL N 5 di Pisa, indagano la sofferenza umana e i conflitti che tale
sofferenza genera nel sociale, la pratica di lavoro è il teatro, luogo nel quale una "sofferenza"
esistenziale, trova diritto di cittadinanza. La scena si propone, infatti come sfondo nel quale è
possibile "rinascere altro", come luogo di ricomposizione delle frantumazioni psicologiche e dei
conflitti sociali della vita quotidiana.
Disagio e Università: Gruppo di studio sul rapporto teatro-disagio-devianza
A partire dall’esperienza storica realizzata da Fabrizio Cassanelli e Alessandro Garzella ne La Città
del Teatro con utenti psichiatrici già dal 2006 si è avviato un progetto di ricerca e di studio, rivolto
a studenti universitari in stage del corso di laurea Corso di Laurea in Cinema Musica Teatro
dell’università di Pisa , sul rapporto teatro – disagio – devianza. Il progetto strutturato in base a
mirati sfondi di contenuto anche nel 2007 si porrà l’ obiettivo di stimolare– provocare nell’utenza
la ricerca di nuovi atteggiamenti psicofisici, che si oppongano a quelli scaduti nelle maschere
generate dalle sofferenze – in particolare legate al disagio esistenziale.
Disagio e scuola: Progetto di continuità educativa
Anche nel 2007 si svolgono Interventi di formazione e laboratorio con alcuni "gruppi-classe"
appartenenti ad istituti superiori della Regione ed in particolare della Provincia di Pisa volti a far
emergere capacità e risorse espressive e comunicative.
Gli incontri in forma di stage, di forum e di osservatorio attivo hanno l’obiettivo di riflette sulla
difficile condizione dell'adolescenza che è spesso dovuta ad un distorto rapporto tra il mondo adulto
e il mondo del ragazzo, con la conseguente privazione di modalità espressive peculiari
dell'adolescenza e, per quanto attiene agli adulti, di comprensione dei reali bisogni - desideri dei
ragazzi stessi.
Ciò che gli incontri di aggregazione e di formazione rivolte ad adolescenti e giovani vogliono
stimolare , attraverso le potenzialità comunicative del teatro, è che il concretizzare contesti di
scambio e di comunicazione tra l'adulto e il giovane, che stimolino in quest'ultimo una presenza
attiva basata sull'espressività e sulla reciprocità relazionale, capace di istituire un rapporto autentico
con l'altro.
Produzione performance-disagio 2007 : BIOSHOW
Nel corso del 2007 si realizzerà una nuova tappa per la produzione di una performance che mescola
malati di mente e attori professionisti , il progetto nel quale sarà difficile riconoscere la loro
differenza, continua il percorso di ricerca sull’esiguo crinale che divide normalità e follia, il
ribaltamento tra il dramma e la farsa, tra sensatezza e pazzia. La performance utilizzerà la
consulenza e la collaborazione di drammaturghi e artisti contemporanei che coinvolti direttamente
nel processo di ricerca e di laboratorio , predisporranno il materiale drammaturgico e testuale
occorrente per l’allestimento della performance.
Forum permanente tra la mente e la scena: Il Disordine delle arti
Il forum permanente tra la mente e la scena promosso dalla Città del Teatro – Fondazione Sipario
Toscana (Pisa) e da Isole Comprese Teatro (Firenze) 2007 si concretizzerà in reali spazi di scambi
per la costruzione di un reticolato di rapporti finalizzati a rafforzare quegli ambiti della ricerca
artistica con un particolare significato etico e metodologico del teatro sociale in Toscana,
promovendo attività di studio e ricerca il forum formato da educatori, operatori , docenti e artisti ha
sede presso la Città del Teatro di Cascina, opera per la divulgazione, la progettazione e la
qualificazione della relazione tra teatro, società e devianza e mira alla valorizzazione di un teatro
capace di generare confronti e dinamiche progettuali. Il Forum permanente tra la mente e la scena
punta quindi a stimolare iniziative mirate a uno specifico riconoscimento delle esperienze
consolidate e d’eccellenza da parte delle istituzioni locali e della Regione Toscana.
Progetto SCREAM formazione ragazzi e adulti
Sullo sfondo sta Il progetto spettacolo Scream Nostra Pelle – bambini invisibili è stato realizzato nel
corso dell’anno 2006 un percorso impegnativo e affascinante che ha ottenuto risultati di pubblico
davvero esemplari sia per quanto attiene i numeri , 4500 ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado
della Provincia di Pisa . Un bilancio davvero entusiasmante che si è potuto ottenere anche grazie
alla Città del Teatro – Fondazione sipario Toscana – Teatro stabile di innovazione che con le sue
strutture e attività di promozione ha sostenuto il progetto in ogni sua articolazione.
Consulenze formative per il territorio
Attivazione di una nuova fase definita Consulenze Formative per il territorio per la stagione 2007 al
fine di utilizzare il teatro come strumento di mediazione culturale e sociale, rivolto ai giovani e ai
docenti delle scuole , all’università , ai comuni e associazioni del territorio Pisano per veicolare i
contenuti di scream e per una reale consapevolezza della condizione dei bambini lavoratori sparsi
nel mondo.
1. Consulenze per il mondo della scuola.
2. Consulenze di formazione per formatori
È importante che docenti , educatori , allievi, operatori e animatori sappiano utilizzare le tecniche
comunicative e teatrali per veicolare i contenuti di Scream in modo efficace e duraturo e che
favoriscono l’individuale presa di coscienza di sé e delle proprie possibilità creative, dell’ambiente
che li circonda e della società in cui vivono.
Attori per una compagnia: proposte di attività tra formazione e produzione
Con il nuovo progetto sui mestieri del teatro e sulle tecniche dell’attore, rivolto agli studenti
dell’Ateneo senese si intende incentivare i positivi rapporti di collaborazione tra l’Università di
Siena e la Città del Teatro per favorire la crescita degli studenti e l’individuazione di nuove forme
d’uso del teatro nel territorio regionale . Il laboratorio teatrale per l’anno 200 7, finalizzata a una
maggiore consapevolezza culturale e civile da parte degli studenti , affronta un lavoro di studio e
ricerca che ruota attorno all’opera di B. Brecht; uno dei maggiori drammaturghi del '900, al quale si
deve una nuova concezione del teatro contemporaneo
Docenze universitarie Il Gioco del sintomo:
Laboratorio rivolto a studenti universitari del CDL in Riabilitazione Psichiatrica dell’Un. di
Pisa/Fac. Medicina e Chirurgia
Prosegue anche nel 2007 L’attività didattica in Riabilitazione Psichiatrica della Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell’Università di Pisa rivolta a studenti del CDL: un percorso di sperimentazione
teatrale condotto con approccio laboratoriale, attraverso improvvisazioni e giochi propri del metodo
relazionale. Il ciclo di lezioni si avvale anche della collaborazione di specialisti e medici e dei
responsabili per le attività del Centro Diurno-Salute Mentale Adulti di San Frediano a Settimo –
Cascina (USL 5 Pisa).
Teatro educativo – educazione ai linguaggi teatrali
Docenze 2007 presso la Libera Università di Bolzano per insegnanti in service, sui campi dell’arte,
dei saperi artistici, di un fare non fine a se stesso, ma in relazione alla necessità di esprimersi e di
comunicare per dare forma sonora, gestuale, vocale a sentimenti, emozioni, pensieri che dicono
qualcosa di noi agli altri, che comunicano il nostro vedere e ascoltare gli altri e il mondo.
In particolare questa attività si connette con un percorso stabile di aggiornamento per insegnanti
svolto presso la Città del teatro di Cascina denominato : educazione ai linguaggi teatrali.
1.3 Risultati attesi
- Superamento di interventi meramente assistenzialistici, con l’obiettivo di praticare contesti di
ricerca e laboratorio finalizzati ad agevolare, nell’utente, la presa di consapevolezza della propria “diversità “ come risorsa.
Acquisizione da parte di operatori e di strutture scolastiche e socio-sanitarie del territorio, del
linguaggio teatrale come strumento educativo di prevenzione alla dispersione scolastica, alla
emarginazione sociale
- Realizzazione di esperienze di aggregazione educativa e di formazione rivolte ad adolescenti e
giovani attraverso le potenzialità comunicative del teatro;
Il costo del sottoprogetto per il 2007 è di 140.000,00 euro.