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SIPARIO APERTO
Circuito regionale dei piccoli teatri


I. ANALISI

Il quadro delle scelte strategiche
Le scelte strategiche operate negli ultimi anni dalla Regione Toscana nel settore dello spettacolo, si basano su alcuni orientamenti di fondo, tra i quali:
- l’importanza della formazione del pubblico, dell’educazione di base ai linguaggi della musica, del teatro, della danza, del confronto tra esperienze laboratoriali e produttive (con particolare attenzione ai nuovi autori) considerati terreni di intervento e di investimento pubblico fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell’intero settore dello spettacolo;
- la necessità di affrontare le attività di spettacolo nella loro realtà di cicli produttivi complessi (dalla ricerca alla produzione, dalla formazione del pubblico alla formazione professionale, dalla distribuzione alla promozione) e inserite in un complessivo sistema dello spettacolo che, organizzato in reti, circuiti, servizi e poli produttivi, garantisca un’offerta culturale non solo stagionale ma stabile e articolata per funzioni e programmi sull’intero territorio regionale; - la necessità di individuare e organizzare servizi e spazi pienamente accessibili alla popolazione di ogni fascia di età, con particolare attenzione ai giovani, alle associazioni culturali, ai cittadini immigrati, in generale alle risorse endogene di ogni territorio per la creazione e lo sviluppo del sistema toscano dello spettacolo.
In quest’ottica vengono ad assumere particolare importanza i “piccoli teatri”, spazi teatrali che, in virtù delle loro caratteristiche sia dimensionali, sia, spesso, di posizione geografica decentrata, sia, a volte, di posizione culturale marginale rispetto ai grandi, possono trovare un loro ruolo “centrale” nel sistema dello spettacolo toscano proprio svolgendo funzioni di formazione del pubblico, di educazione ai linguaggi dello spettacolo, di laboratori per la creatività giovanile, di spazi di incontro e confronto fra culture e linguaggi cu
lturali diversi.

Una rete di “piccoli teatri”
Nell’ultimo quinquennio abbiamo assistito ad una riorganizzazione generale del settore spettacolo che ha permesso di dare avvio alla costruzione di un vero e proprio sistema teatrale toscano. In questo contesto molti piccoli teatri hanno conquistato un ruolo di primaria importanza tanto da divenire veri e propri centri sistema per le arti dello spettacolo, nei quali le programmazioni ordinarie si inseriscono in un progetto organico che comprende anche un’intensa attività produttiva, educativa e promozionale.
Molti teatri inoltre, grazie ad importanti interventi finanziari, anche regionali, finalizzati alla ristrutturazione e messa a norma degli edifici, hanno nuovamente riconquistato la loro primaria funzione riaffacciandosi nel panorama teatrale toscano.
Affianco a questi anche molti altri piccoli spazi per lo spettacolo hanno trovato una loro importante funzione diventando luoghi di attività specifiche con forti connotazioni didattiche e formative anche in stretto rapporto con le esigenze dei gruppi produttivi locali, del mondo della scuola, dell’associazionismo culturale.
Avviato nel 1999, con una prima stagione teatrale sperimentale che coinvolgeva 29 teatri, il circuito regionale di “Sipario Aperto” conta oggi oltre 100 piccoli teatri. La crescita delle adesioni e la varietà e la diversificazione degli spazi teatrali aderenti al circuito è la dimostrazione della ricchezza e vivacità del territorio toscano nei confronti delle attività di spettacolo.
I piccoli teatri, diffusi su tutto il territorio regionale, con le loro differenti tipologie e funzioni, tornano, dunque, a svolgere la loro primaria funzione di luoghi di incontro e di confronto, divenendo centri vitali per lo sviluppo delle arti dello spettacolo anche in quei luoghi a meno consistente offerta culturale.

II. OBIETTIVI

L’obiettivo del progetto non è quello di “rivitalizzare” genericamente i piccoli teatri, ma piuttosto di sviluppare un intervento pubblico su terreni importanti eppure trascurati, sulla base di un progetto che attribuisca alla rete dei piccoli teatri caratteristiche funzionali e organizzative di circuito regionale.
Il rapporto tra il circuito regionale dei piccoli teatri e il complessivo sistema dello spettacolo in Toscana si realizza quindi in aree territoriali provinciali, dove si stabiliscono rapporti di collaborazione e cooperazione - soprattutto a livello tecnico e strumentale - tra i piccoli teatri e i teatri di grandi o media dimensione.
In un quadro di sviluppo della rete dei piccoli teatri si ritiene necessario che anche la danza toscana sia promossa e valorizzata attraverso uno specifico progetto di sostegno e diffusione in collaborazione con l’Associazione Danza Arte Contemporanea.
L’accesso al circuito del “teatro a scuola”, delle esperienze di laboratorio, delle scuole di musica e dei conservatori, in generale delle iniziative di educazione ai linguaggi della musica, del teatro e della danza, viene a costituire il tessuto ordinario del circuito. Su questo tessuto di base si inseriscono le esperienze produttive di gruppi musicali e teatrali toscani e non solo, che trovano nel circuito una scena di confronto e di scambio. Ovunque è possibile i piccoli teatri ospitano, non stabilmente, compagnie professionali che si impegnano a coinvolgere il territorio in precise iniziative di formazione del pubblico, stabilendo stretti rapporti con il mondo della scuola e dell’associazionismo e promuovendo, in collaborazione con le Province e i Comuni, l’utilizzo dei piccoli teatri per sostenere forme di teatro amatoriale, di valenza territoriale e innovativa, che esprimono tendenze congrue ad un rapporto con possibili valenze artistiche.
Il circuito regionale dei piccoli teatri, di cui fanno parte teatri di interesse storico e storico-artistico, costituisce anche un percorso importante per la valorizzazione del patrimonio architettonico della Toscana, che può essere oggetto di programmi specifici.

Risultati attesi
Nell’anno 2007 si intendono raggiungere i seguenti risultati:
1. Favorire la circuitazione e l’insediamento di compagnie teatrali, di danza e di associazioni musicali nei piccoli teatri del circuito e conseguentemente incentivare la produzione, la ricerca e la sperimentazione;
2. restituire centralità alla missione formativa dei laboratori, intesi come scuola pubblica di base ai linguaggi dello spettacolo, attraverso la sperimentazione di cantieri per la formazione dello spettatore;
3. sviluppare programmi di educazione ai linguaggi dello spettacolo e di formazione del pubblico in stretto rapporto con il mondo della scuola e con l’associazionismo della terza età;
4. incentivare un sistema di imprese culturali a stabilità leggera e diffusa nel campo dello spettacolo dal vivo;
5. implementare lo spazio telematico come strumento di informazione sulle attività del circuito e luogo di confronto fra le esperienze dei diversi soggetti aderenti alla rete;
6. valorizzare la danza toscana attraverso specifici progetti concernenti attività di formazione, promozione e diffusione ;
7. promuovere l’utilizzo dei piccoli teatri del circuito di “Sipario Aperto” in collaborazione con le Province e i Comuni per sostenere qualificate forme di teatro amatoriale;
L’effetto principale che ci si attende dal programma è il consolidamento della rete dei piccoli teatri, attraverso programmi e iniziative non occasionali ma che tendano invece a configurarsi come programmi stabili di relazione con il territorio.

III. INTERVENTI E STRUMENTI

Il progetto si articola in più sottoprogetti strumento di realizzazione degli obiettivi posti.
I sottoprogetti sono:
  1. Spettacoli e laboratori
  2. Toscana Danza

 
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ANNO 2007 ANNO 2006 ANNO 2005 ANNO 2004 ANNO 2003
Sipario Aperto Teatrosociale Le Arti dello spettacolo e le nuove generazioni Riassetto del Sistema Teatrale della Toscana Teatro in carcere Arti sceniche contemporanee con particolare riguardo alle politiche giovanili Toscanacinema La Toscana dei Festival  


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