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RIASSETTO DEL SISTEMA TEATRALE DELLA TOSCANA

I. ANALISI.
Il Piano regionale dello Spettacolo svolge funzioni di indirizzo per gli interventi regionali e prevede, nella sua articolazione, la realizzazione di progetti di iniziativa regionale all'interno di un quadro di riferimento per un sistema dello spettacolo in Toscana. Tra gli obiettivi del programma di governo della Giunta regionale viene individuata la "promozione dell'innovazione, mediante il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione, rivolta in particolare alle produzioni e alle utenze giovanili" nel settore del teatro e della musica. Su questa base è stato proposto il progetto "Le arti dello spettacolo e le nuove generazioni" con il quale la Regione intende ripensare, attraverso un progetto organico e di sistema, il farsi dello spettacolo, partendo dal processo istitutivo dell’area vasta Firenze, Prato, Pistoia, sostenere le attività rivolte ai giovani , ai nuovi linguaggi dello spettacolo e allo stesso tempo intende creare un circuito di scambio di esperienze progettuali.

II. OBIETTIVI GENERALI PER IL TRIENNIO
Nell’ambito del Patto per le attività di spettacolo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Regioni, le Province Autonome, le Province ed i Comuni, sottoscritto in data 25 gennaio 2007, La Regione Toscana intende :
1. promuovere un progetto per il riassetto del sistema teatrale della toscana a partire dall’area vasta Firenze, Prato, Pistoia e estensione, nel 2008 e 2009, alle altre aree non coinvolte nel 2007;
2. favorire l’innovazione dei linguaggi nelle discipline dello spettacolo;
3. favorire le coproduzioni e le forme di integrazione a sostegno di nuove forme teatrali;
4. promuovere la diffusione della attività di sperimentazione e ricerca dei giovani gruppi con particolare attenzione a forme di comunicazione, gestione e cooperazione innovative;
5. Sostenere le giovani generazioni che si affacciano nel mondo dello spettacolo e dare loro opportunità di formazione e crescita per un ricambio generazionale del settore. Definizione del sottoprogetto “Riassetto del sistema teatrale della Toscana”

1. Premessa
La Toscana è terra di molteplici attività legate al mondo delle arti della scena. Circa 200 sono infatti i teatri, più grandi o più piccoli, aperti e agiti nella regione: a volte luoghi di residenza e produzione, attività che relaziona l’artista a quei territori. Tendenzialmente sempre, e comunque, aperti a progetti territoriali – stagioni teatrali con ospitalità di compagnie professionali toscane e nazionali, spettacoli di compagnie e filodrammatiche locali e a volte, anche se più raramente, a presenze internazionali. Luoghi, quindi di incontro e confronto.
Molteplici le iniziative estive, rassegne e festival che disegnano un articolato mosaico di eventi tesi alla promozione del teatro ed anche alla implementazione dell’offerta turistica dei “luoghi” della Toscana.
Città, medie e piccole comunità, tra il mare Tirreno e le colline dell’entroterra, cui gli Appennini fanno da confine geografico, sono un grande e propositivo palcoscenico, irrinunciabile opportunità di crescita civile, stante anche la qualità dell’orditura artistica.
Non è, di conseguenza, solo la presentazione dell’evento teatrale che rende peculiare la Toscana. Non ci si limita, infatti, alla presentazione di spettacoli tout-court, bensì i medesimi divengono da una parte vetrina, dall’altra occasione per un lavoro artistico che si sedimenta in quelle realtà attraverso un capillare confronto con i cittadini, senza preoccuparsi di un immediato consenso, innestando un’esperienza di cultura la cui espansione si sviluppa nel divenire quotidiano. Lo strumento del Patto può e deve consentire di ripensare, attraverso un progetto organico e di sistema, il farsi dello spettacolo in Toscana, alla luce della normativa regionale vigente e degli indirizzi emanati dal Consiglio Regionale, partendo dal processo istitutivo dell’area vasta Firenze,Pistoia, Prato. Con la consapevolezza che non possiamo prescindere dal ruolo che, in questa ottica, il Teatro Metastasio, Stabile della Toscana, nella sua qualità di teatro pubblico,in sinergia con gli altri teatri dell’area vasta, deve assumere come “motore” capace di innescare processi di sviluppo della produzione teatrale, attraverso il sostegno alla nuova drammaturgia e a quanto di più artisticamente valido si propone a livello regionale, promuovendone anche la diffusione sul territorio.
Altrettanto necessario, un ”riaggiornamento” della funzione del circuito, Fondazione Toscana Spettacolo che preveda anche l’adeguamento del proprio assetto istituzionale. Tutto ciò al fine di individuare rapporti nuovi e personalizzati con fasce di pubblico sempre più ampio nell’intero tessuto regionale e per estendere la fruizione della produzione teatrale toscana pubblica e privata, compresa quella dei gruppi più giovani, a tutto il territorio regionale. In buona sostanza tendere alla “inclusione” dando una maggiore attenzione ai nuovi processi produttivi già in essere in molte delle strutture teatrali presenti nella nostra regione.
Il patto Stato-Regioni, oltre che l’occasione per un’ipotesi di riassetto del sistema teatrale toscano, deve anche essere un percorso condiviso e partecipato fra Amministrazioni locali, Enti Pubblici, Teatri Pubblici e i soggetti e le istituzioni interessate, anche attraverso le loro rappresentanze associative e di categoria.
In questo contesto deve essere avviata, con altrettanto rilievo, una riflessione sull’importanza strategica del Sistema teatrale della città metropolitana fiorentina alla luce delle sue numerose e positive peculiarità, fra cui:
- l’ampia diversificazione dell’offerta artistica e formativa;
- la diffusa e capillare presenza di teatri, imprese e residenze attivi sul territorio;
- l’apertura alla nuova drammaturgia e ai nuovi linguaggi;
- la capacità di attirare risorse;
- l’alta frequenza di pubblico e l’ottimo rapporto “risorse pubbliche investite/numero di spettatori”;
- la capacità di fare rete e sistema.
Scegliere il “ripensamento” del sistema teatrale toscano approfittando dell’occasione del Patto significa inserire in esso, anche in considerazione di ciò che viene indicato nell’articolato del medesimo, quelle realtà che da anni si propongono, anche, come luoghi dell’innovazione e della pratica dei nuovi linguaggi. Favorire un confronto serrato tra Istituzioni, artisti e compagnie, avvicinando la produzione artistica giovanile, ponendosi come interlocutori credibili della contemporaneità, dei nuovi linguaggi dell’arte e della nuova drammaturgia.
Ecco perché includere “come exempla” anche due istituzioni: Fabbrica Europa e Armunia, perché esse rappresentano un momento di assoluta concretezza aperte all’innovazione e alla ibridazione dei linguaggi teatrali, perché anche esse hanno bisogno, non di un ripensamento sul piano dei contenuti, ma di sostegno per un loro rafforzamento e sviluppo.
Il Patto può e deve rappresentare questo, un primo efficace provvedimento che tende alla valorizzazione di quanto esiste ottimizzando risorse, economiche ed umane, promovendo arte e territori, ricercando occasioni per collegamenti strutturali tra i soggetti e favorendo, con i ruoli della Fondazioni Teatro Metastasio e Toscana Spettacolo la crescita di quanto ancora “in nuce” è comunque attivo nei territori delle province toscane.

2. Obiettivi 2007/2009

A. Incrementare in maniera consistente il numero degli spettatori.

B. Rafforzare le vocazioni culturali e teatrali delle grandi aree territoriali della Toscana ;

C. Innalzamento della qualità della produzione teatrale;

D. Ricerca e indagine, tramite l’IRPET, d’intesa con le Università di Firenze, Pisa e Siena, dei dati sulla effettiva consistenza dei consumi teatrali dei cittadini toscani, dei soggetti produttivi e dei finanziamenti pubblici al settore teatrale, anche come avvio della costituzione dell’osservatorio regionale sullo spettacolo.

E. Rilancio dell’attività della Fondazione Teatro Metastasio, attraverso:
a) la definizione del suo bacino di utenza nell’intera regione toscana;
b) una struttura di produzione pubblica nell’ambito del processo di costituzione dell’ area vasta metropolitana ;
d) l’avvio di relazioni fra i soggetti istituzionali dell’area vasta metropolitana attraverso accordi di programma, convenzioni e protocolli d’intesa fra gli enti locali e gli organismi teatrali del territorio;
e) circolazione, anche d’intesa con la Fondazione Toscana Spettacolo, delle produzioni del Teatro Metastasio nei teatri principali della regione, (teatri dei capoluoghi di Provincia e poli comprensoriali), distribuzione nazionale e internazionale delle produzioni.
Per la Provincia e il Comune di Prato il Metastasio rappresenta una realtà d’eccellenza nel panorama teatrale pratese, punta di diamante di un percorso culturale di lunga e consolidata tradizione. Un teatro vive in quanto esiste un humus che lo alimenta, un territorio capace di comprenderlo, un pubblico che lo ascolta, fermenti culturali che lo sollecitano. Con questa consapevolezza l’Amministrazione Comunale ha attivato, e intende proseguire, una serie di interventi volti a realizzare sul territorio una rete di dialogo con il Teatro Metastasio, denominata “Teatro e Teatri.
La Provincia di Prato, nell’ambito degli obiettivi previsti dal presente progetto per il Riassetto del Sistema Teatrale della Toscana, interviene a sostegno di progetti culturali delle principali esperienze di spettacolo della provincia pratese, come ad esempio Contemporanea, il Festival delle Colline e A Teatro in Pullmann, ecc..

F. Rilancio della funzione di distribuzione di spettacoli per gli enti territoriali e i loro teatri, svolta dalla Fondazione Toscana Spettacolo incaricata, fra l’altro, anche di un’azione di promozione nel territorio regionale che valorizza la produzione teatrale toscana con particolare attenzione alle giovani compagnie emergenti:
a) Ampliamento dei rapporti con i teatri della Toscana;
b) Rafforzamento della diffusione degli spettacoli del Teatro Pubblico, delle produzioni toscane, anche di quelle dei giovani gruppi emergenti e innovativi, e delle produzioni nazionali sulla base di un organico progetto culturale ed organizzativo, anche attraverso il coinvolgimento di nuove e specifiche competenze;
c) Valorizzazione delle esperienze di attività dei piccoli teatri dalla Regione Toscana;
d) Sostegno e assistenza alle residenze nel quadro di un progetto regionale;

G. Tenuto conto del ruolo che può assumere il Comune di Firenze nella attivazione di politiche teatrali innovative, avviare alcune azioni di qualificazione del sistema dello spettacolo della città metropolitana e dintorni, con valorizzazione delle identità e delle vocazioni territoriali.
a) Avvio di una riflessione, attraverso un convegno da svolgersi nell’autunno del 2007, che coinvolga tutti gli operatori del settore per individuare politiche più precise di sostegno economico e organizzativo a progetti, strutture, imprese e residenze caratterizzati da uno stretto contatto con il territorio. In questa riflessione va inserito, con tutta evidenza, e precisandone meglio il ruolo, il Teatro della Pergola, immaginando e praticando anche un percorso, da condividere tra la Regione Toscana, il sistema degli enti locali, in particolare il Comune di Firenze, l’Ente Teatrale Italiano e il governo nazionale. La valorizzazione del Teatro della Pergola come luogo non solo di ospitalità nazionale, ma anche internazionale e di formazione, dovrà trovare comunque sinergie organiche con il teatro stabile pubblico della Toscana.
b) Favorire l’accessibilità e garantire la partecipazione alla vita culturale e teatrale a un numero crescente di cittadini, attraverso anche il rafforzamento e l’allargamento dell’iniziativa “Teatri Aperti”, come contenitore flessibile di offerte culturali rivolte all’incremento del pubblico, alla promozione del sistema teatrale nel suo complesso, alla valorizzazione e alla visibilità delle differenze e delle specifiche vocazioni artistiche e territoriali presenti nella città metropolitana, individuando nell’associazione Firenze dei teatri, e in tutti i teatri che ad essa aderiscono, un possibile strumento di azione. Anche in considerazione dell’accoglimento nell’iniziativa “Teatri aperti” del progetto nazionale ORLANDO D’ITALIA, promosso dall’Associazione L’Albero di Minerva, che intende coinvolgere più realtà regionali per la messa in scena di uno spettacolo che si apra ai linguaggi multimediali con il coinvolgimento di tutte le arti sceniche.
c) Promuovere una crescita del teatro a Firenze, che tenda anche a stimolare produzione di qualità, alta formazione e confronto internazionale, elaborando un progetto per la trasmissione dei saperi teatrali e assicurando significative presenze nazionali ed internazionali. Il progetto potrebbe da subito entrare in relazione con Prato e, in un immediato futuro, stabilire rapporti con le principali realtà produttive della Toscana e non solo.
d) Sostenere, a partire dal Comune di Scandicci la diversificazione dell’offerta culturale e la valorizzazione della programmazione legata alla contemporaneità, con particolare riguardo ai giovani e ai nuovi autori, prestando attenzione alla sperimentazione dei nuovi linguaggi e alla promozione di nuovi talenti.
Conseguentemente il Teatro Studio si caratterizzerà anche come centro per la produzione, diffusione e la formazione nell’ambito dei nuovi linguaggi della arti performative con le seguenti azioni a) d’intesa con il Teatro Stabile Pubblico della Toscana un laboratorio di creazione permanente e formazione finalizzato alla produzione di opere teatrali , performative, audio-visulai e poetico-musicali ; b) Zoom Festival dedicato e gestito da compagnie di nuovissima generazione; c) progetti tematici su linguaggi teatrali del teatro d’arte nelle sue espressioni nazionali ed internazionali ; d) “ I Linguaggi dell’arte”,.progetto per la diffusione della cultura delle arti : teatro/arte/poesia/architettura/filosofia. e) Sostenere, nel Circondario di Empoli a partire dal Comune di Empoli ,il progetto “Il Territorio come scena d’incontro fra memoria e contemporaneità, arti e linguaggi per la formazione del cittadino ‘spett’attore’, consapevole e attivo nella vita della polis”, con le seguente azione “La Bottega degli attori e .dei raccontatori multimediali ed i cantieri di attività: narrare il contemporaneo tra scena, arte, filosofia e scienza”.
La Provincia di Firenze, nell’ambito degli obiettivi previsti dal presente progetto per il Riassetto del Sistema Teatrale della Toscana, interviene a sostegno di progetti culturali delle principali esperienze di spettacolo della provincia fiorentina. I progetti vengono selezionati secondo i seguenti criteri:
- valenza sopralocale del progetto culturale intesa come interessamento di un ambito territoriale e di un bacino di utenza quanto più ampio possibile non solo limitato al territorio di un unico comune;
- partecipazione o collaborazione di altri enti pubblici e/o privati, che evidenzi la condivisione progettuale;
- una continuità progettuale finalizzata a garantire stabilità e solidità all’iniziativa;
- elementi di spiccata originalità e contenuti fortemente innovativi incentrati sull’utilizzo e l’approfondimento competente di nuove tecnologie.

H. Sostenere, per quanto riguarda la città e la provincia di Pistoia, le attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese sia per quello che viene organizzato direttamente dall’Associazione stessa sia per quanto viene fatto in collaborazione con Amministrazione Comunale e Amministrazione Provinciale come per esempio: “A scuola di teatro”, “In verso veritas”, “Piccolo Sipario/A teatro con la famiglia” oltre alle consuete attività di ospitalità e decentramento ed in particolare al Pistoia Festival.

I. Nell’ambito della valorizzazione delle attività legate alla contemporaneità, con particolare riguardo ai giovani ed ai nuovi autori prestando attenzione alla sperimentazione dei nuovi linguaggi ed alla promozione di nuovi talenti, risulta Indispensabile valorizzare le esperienze che meglio esprimono interventi organici nei confronti delle arti performative della contemporaneità. Pertanto in parallelo allo snodarsi degli interventi triennali volti a riconfigurare le varie aree, è necessario favorire e promuovere la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni teatrali, attraverso il coinvolgimento di quelle realtà, che con carattere nazionale e internazionale, meglio esprimono politiche gestionali organiche e costanti nel tempo per il perseguimento di questo obbiettivo. Attualmente Armunia e Fabbrica Europa risultano essere le strutture che meglio corrispondono a tali compiti. Ad esse pertanto nel triennio è affidato il ruolo di individuare, selezionare, accompagnare nel percorso produttivo e promuovere le migliori energie creative, in un dialogo serrato con gli interlocutori regionali e nazionali.
Sostenere e sviluppare l’attività delle due citati iniziative riveste particolare importanza anche per la ricaduta, nel triennio, in termini di turismo culturale e di crescita complessiva del sistema teatrale regionale, attraverso il confronto internazionale e le opportunità di sperimentare nuovi processi produttivi, incrociando anche le arti e stimolando la multidisciplinarietà e la diffusione delle diversità culturali.
Esse, infatti, si caratterizzano per due distinte vocazioni: laddove Fabbrica Europa rappresenta l’apertura alle arti ed all’internazionalità, con scambi di esperienze e progettualità a livello europeo e mondiale, Armunia realizza un cantiere permanente per l’innovazione, aperto tutto l’anno soprattutto ai nuovi talenti italiani ai quali si offre l’opportunità di verificare un progetto artistico “prima” di realizzare una produzione artistica. Mettere in rete queste vocazioni rafforzerà tutto il sistema teatrale toscano.

J. Nel triennio gradualmente si procederà ad un riequilibrio dell’intervento, secondo percentuali, che consentano di garantire il progressivo sviluppo dell’intero sistema toscano.

3. Obiettivi 2008
A Prima valutazione dei risultati degli obbiettivi 2007;
B Estensione del riassetto del Sistema teatrale alle altre aree non coinvolte nel 2007;
C Coinvolgimento, anche attraverso una conferenza programmatica di organizzazione, degli Enti territoriali (Comuni e Province), delle Istituzioni e degli operatori teatrali, delle esperienze dei Festival delle aree coinvolte nel progetto per l’anno 2008.

4. Obiettivi 2009
A. Prima valutazione dei risultati degli obbiettivi 2007/2008;
B. Estensione del riassetto del Sistema teatrale alle altre aree non coinvolte nel 2008;
C. Coinvolgimento, anche attraverso una conferenza programmatica di organizzazione, degli Enti territoriali (Comuni e Province), delle Istituzioni e degli operatori teatrali, delle esperienze dei Festival delle aree coinvolte nel progetto per l’anno 2009.
D. Realizzazione di un progetto produttivo nell’ambito delle celebrazioni Galileiane.
5. Partecipanti al Progetto di riassetto del sistema teatrale della Toscana – Prima fase 2007: Stato, Regione Toscana, Comuni di Firenze, Scandicci, Empoli, Prato, Pistoia, Rosignano Marittimo e Province di Firenze, Prato, Pistoia, Livorno.

Istituzioni coinvolte nella prima fase 2007:
Fondazione Teatro Metastasio di Prato, ETI – Ente Teatrale Italiano per il Teatro della Pergola di Firenze, Associazione Teatrale Pistoiese, Fondazione Toscana Spettacolo, Firenze dei Teatri, L’Albero della Minerva, Fabbrica Europa, Armunia, Teatro Studio Scandiccie le strutture teatrali del circondario empolese.

6. Percorso atti amministrativi:
Sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra la Regione Toscana e Comuni di Firenze, Scandicci, Empoli, Prato, Pistoia, Rosignano Marittimo e Province di Firenze, Prato, Pistoia, Livorno. Sottoscrizione di Convenzioni con i soggetti indicati nella prima fase del progetto.

7. Gestione:
Il Progetto viene gestito dalla Regione Toscana, che si occupa dell’amministrazione e dell’erogazione dei propri fondi e dei fondi statali, con un coordinatore di riferimento responsabile del Patto, affiancato da un gruppo di esperti, “cabina di regia”, da prevedere all’interno del Progetto e collocata presso il Teatro Metastasio.

8. Risorse
Accertata la quantità di risorse disponibili da parte dello Stato, a progetto regionale accolto e finanziato, la quantificazione dei finanziamenti ai singoli progetti presentati dalle istituzioni coinvolte sarà determinata di concerto con le amministrazioni locali di riferimento.
 
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