3.1. Obiettivi del progetto.
Si tratta di un progetto per la diffusione della cultura della legalità e in particolar modo per
sensibilizzare sul fenomeno del sovraindebitamento delle famiglie. Con la possibilità di operare per
la prevenzione dell’usura e per un uso responsabile del denaro. “Determinato da necessità o da un uso non attento del denaro e pur se finalizzato ad investimenti, il
sovraindebitamento sta diventando un problema allarmante. Sono sempre più numerose, infatti, le persone – anche del
ceto medio – che non riescono a far fronte ai debiti contratti. Il ricorso ai benefici dell’’art. 15 della legge 108/96 è per
queste persone una opportunità, spesso l’unica, per riacquistare la serenità perduta o reinserirsi nel tessuto produttivo
delle nostre comunità.”
Dalla relazione 2006 del dott. Lelio Grossi, Presidente della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura.
“Pertanto, per evitare che il sovraindebitamento diventi un problema sociale, è necessario promuovere campagne per
l’educazione all’uso responsabile del denaro"
3.2. Definizione del progetto.
Il progetto prevede la realizzazione di un pacchetto unico di proposte da presentare in dieci città
della Toscana, dove è presente la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura con i suoi
centri d’ascolto.
Si tratta di portare in ogni città l’intero pacchetto comprendente:
· L’allestimento dello spettacolo teatrale “Un matrimonio quasi felice”
· Un incontro sul tema “Famiglia e sovraindebitamento”
· La distribuzione di un libro divulgativo sulle tematiche trattate
· La proiezione del film: “Vite strozzate”
Il pacchetto può essere presentato in due giornate.
3.3. Descrizione delle proposte.
Lo spettacolo teatrale “Un matrimonio quasi felice” di Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli,
Giovanni Esposito e gli attori della compagnia. Produzione: Teatri d’Imbarco. Si tratta di una
commedia in due atti che analizza i difficili rapporti e gli effetti distruttivi all’interno di una
famiglia nel momento in cui si scopre la situazione debitoria del padre. Emerge gradualmente
l’impossibilità dei figli a capire le problematiche dei genitori, il mortificante senso di colpa del
padre che degenera in malattia, l’insinuante presenza di un garbato consulente finanziario, quasi
un amico di famiglia, rappresentativo di un nuova tipologia d’insospettabili usurai. A questa
figura si contrappone quella di un onesto ragioniere che cerca di sostenere i valori e la forza
morale della madre. Sarà lei a tentare in tutti i modi di superare la crisi della famiglia,
riuscendoci solo in parte e a carissimo prezzo: la perdita della casa. Ritratto neorealista, dai
colori a volte leggeri a volte drammatici, di una dolorosa realtà quotidiana, dipinta con estrema
precisione e verità umana. Lo spettacolo è stato presentato in prima nazionale al Teatro Rifredi
di Firenze, con ampio consenso di pubblico.
· L’incontro sul tema “Famiglia e sovraindebitamento”, a cui parteciperanno esperti del
settore, vittime dell’usura e rappresentanti degli istituti bancari, in coordinamento con
l’Università di Siena, il Centro di Documentazione Cultura Legalità democratica e la
Fondazione Toscana Antiusura, nella sua capillare presenza sul territorio attraverso i centri
d’ascolto nelle Misericordie. In ogni città interverranno gli operatori del locale centro
d’ascolto.
· Il libro divulgativo. Si tratta di un libro da distribuire gratuitamente al momento
dell’incontro e ancor prima agli insegnanti delle scuole e degli istituti invitati alla giornata.
Il libro conterrà materiale sulle tematiche affrontate nello spettacolo e nel film, con brevi
saggi divulgativi di storici, sociologici, psicologici, diventando un manuale di prevenzione
all’usura e di educazione alla legalità. Sarà corredato di disegni e illustrazioni adatte anche a
un pubblico giovane.
· La proiezione del film “Vite strozzate” di Richy Tognazzi, con Luca Zingaretti, Sabrina
Ferilli, Vincent Lindon. Un film verità sul mondo sommerso dell'usura, visto dagli occhi
delle vittime. Per un debito di poche decine di milioni, una famiglia finisce in una rete di
feroci usurai che non rinuncia a qualsiasi mezzo, anche violento, pur di vessare i malcapitati
con richieste di denaro sempre più esose. Un film di grande impatto emotivo e di forte
impegno civile.
3.4. Risultati attesi.
Il progetto mette in campo - con un unico pacchetto di proposte - la forza del teatro e quella del
cinema, la riflessione orale (come nel caso dell’incontro tra studiosi e vittime dell’usura), e il valore
della parola scritta, rappresentata dal libro.
Indubbia è la capacità di coinvolgimento emotivo e di verità umana propri di questi linguaggi, la cui
valenza didattica è largamente provata.
Sarà quindi attraverso questi quattro momenti che si potranno raggiungere gli obiettivi prefissi.
· Promuovere la cultura della legalità nei giovani, attraverso un’azione preventiva di carattere
educativo proponendo comportamenti – personali e familiari – che sappiano sviluppare un
uso responsabile del denaro.
· Sensibilizzare le famiglie sul tema del sovraindebitamento, affinché possano denunciare - in
tempo utile - gravi situazioni di difficoltà finanziarie.
· Rendere più efficace l’azione della società civile contro l’usura, promuovendo i centri
d’ascolto.
3.5. Tempi di attuazione.
La fase preparatoria, iniziata a maggio, dovrebbe concludersi entro il 2007.
Il tour del pacchetto potrebbe partire da Firenze a fine dicembre con una serata evento e proseguire
nell’altre città della Toscana tra gennaio e aprile 2008.
3.6. Sinergie con altri enti pubblici e privati
Associazione Culturale Teatri d’Imbarco
Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura
Università di Siena
Centro Documentazione Cultura della Legalità democratica della Regione Toscana
Il costo del sottoprogetto per il 2007 è di 10.000,00 euro.