NATA - Nuova Accademia del Teatro d'Arte, Via G. Bocci n. 37 - Soci (AR)
Posti:
100 (sala: 42; palchi/galleria/loggione: 58)
Il teatro venne realizzato nel centro storico
di Bibbiena per iniziativa dell'Accademia
degli Operosi e su progetto dell'architetto
Niccolò Matas (1842). Mentre la facciata
non mostra segni particolari all'esterno e si
presenta con laspetto austero tipico dei palazzi
del tessuto urbano in cui è inserita, all'interno,
invece, il teatro è caratterizzato da
una pianta a U, tre ordini di palchi e palcoscenico
parallelo al fronte strada.
Dopo alcune alterazioni subite in occasione
della sua destinazione a cinematografo, verso
il 1975 sono state manomesse altre sue caratteristiche
originarie, come l'abolizione
dei divisori dei palchetti e la rimozione del
palcoscenico e dei tendaggi rossi del rivestimento.
Anche la decorazione ha visto sovrapporsi
ai motivi originari, sopravvissuti in
alcuni elementi (mensoline per l'illuminazione,
decorazioni del soffitto), elementi
più recenti come pannelli perlinati in legno.
Dopo aver ospitato feste, veglioni danzanti,
manifestazioni civiche e dopo essere stato
destinato, negli anni '60-'70, essenzialmente
a sala cinematografica, il teatro ha cessato
l'attività nel 1982 a causa delle sue carenze
in materia di sicurezza. Nel 1997, per iniziativa
dell'Amministrazione Comunale e con
il concorso finanziario di altri enti pubblici e
privati, il teatro ha ripreso la sua attività dopo
un consistente intervento di riprogettazione
del suo arredo interno e di nuovo allestimento
scenico, ispirato a modelli tipici
della tradizione italiana del '600-700, su progetto
dell'architetto Massimo Gasparon. Dal
2001 è stata concessa la residenza del teatro
all'Associazione NATA, Nuova Accademia
del Teatro d'Arte, che ne ha assunto la gestione
e la direzione artistica.