La Società di Reciproco Soccorso dell'Antella,
sorta nel 1882, dopo alcuni anni
costruì un edificio con una sala per pubblici
intrattenimenti; nel 1891, infatti, il presidente
richiedeva al Comune il permesso di "costruire
una sala lungo la via di Montisoni",
su un terreno ceduto dal marchese Ippolito
Ginori Venturi. Le continue richieste di permessi
per rappresentazioni teatrali e feste da
ballo confermano un'immediata e intensa
attività ricreativa, che si alternava alle cerimonie
di premiazione scolastica che le autorità
comunali erano solite svolgere proprio
all'interno della sala della Società.
Negli anni anteriori alla prima guerra mondiale,
all'interno del Teatro, oltre alle rappresentazioni
drammatiche, si tenevano pubblici
comizi del Partito Socialista. L'accresciuta importanza
della sede e l'alto numero dei soci iscritti
portò alla necessità di ampliare l'edificio.
I lavori di ristrutturazione ebbero tuttavia
lunghe interruzioni a causa dello scoppio della
guerra, tanto che solo il 28 dicembre 1921
venne concesso il permesso di agibilità alla sala
ristrutturata. Al suo interno, nel 1925, si costruì
una cabina per il cinema, nuovamente
ristrutturata nel 1933, per adattarla al sonoro.
La struttura presentava una tipologia tipica di
molte sale sorte fra la fine dell'800 e i primi
del '900 per iniziative delle Società di Mutuo
Soccorso: sala rettangolare con balconata avanzante
sui lati e torre scenica di medie dimensioni
concepita con una grande apertura
posteriore in modo da poter essere utilizzata
anche per spettacoli estivi nell'arena ricavata
nel giardino adiacente.
Dopo la parentesi del fascismo che destinò i
locali a sede della Casa del Fascio, nell'agosto
del 1944 l'immobile tornò a essere sede
della Casa del Popolo e così anche il cinemateatro
riprese vita. Con l'ampliarsi delle attività
ricreative e culturali, fu necessario abbandonare
l'antica sede per costruirne una
più funzionale, che fu inaugurata nel 1960.
Nonostante lo spazio fosse utilizzato come
sede della Società Filarmonica, il teatro cominciò
a subire un progressivo processo di
degrado: gravi infiltrazioni dalle coperture e
crollo del tetto della torre scenica. Così dopo
aver risistemato le coperture negli anni
'80 il teatro rimase ancora per vario tempo inagibile
e utilizzato come magazzino.
Dopo importanti lavori di ristrutturazione da
parte dell'Amministrazione Comunale, che
ne è proprietaria, di recente la struttura è stata
recuperata pienamente alla sua destinazione
originaria.