La sala con la denominazione del "Buon
Umore" venne realizzata all'interno dei
nuovi edifici destinati nel 1784 dal Granduca
Pietro Leopoldo a sede della rinnovata
Accademia di Belle Arti. Con la riforma dell'istruzione
artistica varata nel 1923 e con l'istituzione del R. Conservatorio di Musica L.
Cherubini la sala venne ristrutturata su disegno
dell'architetto Rodolfo Sabatini e acquistò
una nuova fisionomia grazie alla creazione
di una galleria con balconcini laterali e a
un palcoscenico dotato di cantoria per organo.
L'aspetto attuale della sala deriva da importanti
lavori di adeguamento alle normative
vigenti e di rinnovamento dell'arredo realizzati
a partire dal 1968 e ultimati alla fine
degli anni '80.
La sala rinnovata, oltre ai saggi del Conservatorio,
ha ospitato importanti iniziative didattiche
rivolte alle scuole medie inferiori e superiori
("I mercoledì del Cherubini" nell'ambito
delle occasioni didattiche dell'Amministrazione
provinciale di Firenze, ispirati e coordinati
dal maestro Sacchetti) purtroppo oggi
abbandonate e continua a essere sede di importanti
programmazioni concertistiche di
musica contemporanea quali quelle promosse
dal GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi).