95 (sala: 65 sedie, come quelle che una volta si portavano da casa;
due ordini di balconate con 15 posti ciascuna)
Nel 1889 l'ingegner Virgilio Biagioni,
dell'Ufficio di "Strade e Ponti", per ottemperare
alle volontà testamentarie del padre
decise di fondare un nuovo teatro e così
nel 1890 fu stipulato l'atto costitutivo della
Società Paesana di Vetriano con lo scopo di
seguirne la costruzione e in seguito la gestione.
Nel 1891 il teatrino iniziò la sua attività
con opere in prosa e commedie musicali recitate
dagli stessi abitanti del paese. Con il
nuovo secolo si intensificò l'attività filodrammatica
e filarmonica e, visto il successo,
il piccolo centro divenne un punto di riferimento
per tutta la zona. All'inizio degli anni
'60 l'attività filodrammatica cominciò a mostrare
evidenti segni di crisi e contemporaneamente
anche le strutture del teatrino iniziarono
ad avere dei problemi: si verificarono
alcuni dissesti statici oltre al deperimento
del manto di copertura del tetto e delle decorazioni
pittoriche. Nel 1983 cessa l'attività
della Società Paesana e nel 1997 gli eredi
Biagini donano la loro parte di proprietà al
FAI e contemporaneamente vengono acquisiti
anche altri spazi confinanti.
Nel 1998 il FAI, con la supervisione della Soprintendenza
competente, avvia un importante
lavoro di recupero su progetto dell'architetto
Guglielmo Mozzoni, che è stato portato
a termine nel 2002: la parte originaria
del teatrino è stata recuperata completamente
(mentre nuovi spazi accessori sono
stati ricavati attraverso l'utilizzo di nuove aree
confinanti).
È tornato alla vita quello che è stato definito
il più piccolo teatro del mondo e che nel
2003 ha potuto finalmente varare il suo primo
cartellone.
È visitabile su appuntamento telefonando al
numero 0583 358131.