È il più importante teatro di Lucca e sicuramente uno dei più antichi teatri pubblici della Toscana. Fondato nel 1672 sulle
proprietà appartenute all'ordine dei Gesuiti, dopo essere stato distrutto da un incendio venne completamente riedificato
nel 1692 e a partire dalla metà del '700 la sua amministrazione venne affidata a una commissione pubblica. Sotto il ducato
di Maria Luisa di Borbone ebbe la sua terza redazione (progetto e direzione lavori di Giovanni Lazzarini) giunta nelle sue
linee generali fino ai nostri giorni. Nel 1819 infatti venne inaugurato con la nuova denominazione di Teatro del Giglio.
La mole dell'edificio, in gran parte isolato, e il linguaggio della sua composizione e dei suoi elementi decorativi ispirati
a un classicismo magniloquente di chiara impronta francese, caratterizzano in maniera forte tutta la piazza antistante.
Dotato di un elegante e ampio atrio, presenta una pianta ovoidale con quattro ordini di palchi, l'ultimo dei quali al centro
ospita il loggione. Ricca la decorazione pittorica e molto curati gli arredi degli interni. La dotazione scenotecnica è senz'altro
di primo piano: il palcoscenico sia per le dimensioni che per le attrezzature si presta alla messa in scena di opere teatrali e
liriche di notevole impegno scenico; è inoltre presente una buca d'orchestra con accesso indipendente dal sottopalco, capace di
ospitare 55/60 orchestrali e può essere coperta per prolungare il piano platea. Fra gli altri locali sono infine da ricordare un
ridotto, di 80 metri quadri con 80 posti a sedere, una biblioteca con oltre 3000 volumi e riviste specializzate, e una sala video
capace di 40 posti dove si può vedere il ricco materiale di registrazioni raccolto, a partire dal 1985, presso la biblioteca.
Il teatro nella sua vita plurisecolare è sempre stato molto attivo, e grazie a costanti interventi di manutenzione e di adeguamento
dell'impiantistica alle vigenti normative in materia di sicurezza (l'ultimo importante intervento è stato realizzato nel 1988-1990
su progetto dell'architetto Lamberto Molteni nel quadro del progetto integrato Regione Toscana FIO per le strutture teatrali toscane)
si presenta come uno dei più importanti luoghi teatrali della regione, particolarmente adatto ad accogliere rappresentazioni di prosa,
liriche e concertistiche, oltre che a essere sede ideale per mostre e manifestazioni culturali di vario livello.