Il Politeama di Viareggio nasce come teatro,
col nome di Alhambra, nel 1869, ed è
una costruzione in legno - all'inizio piuttosto
precaria, ma poi rimaneggiata e irrobustita
- che dai viareggini, appassionati al gioco
dei soprannomi, fu subito ribattezzato "il
cavallo di Troia". Agli inizi del secolo, dopo
un passaggio di proprietà e in seguito alle
osservazioni di un'apposita commissione
tecnica, la struttura fu demolita e ricostruita,
sempre in legno, mantenendo quindi il
soprannome, ma cambiando il nome ufficiale
in Nuovo Politeama. L'inaugurazione avvenne
il 2 agosto del 1902 con Come le foglie
di Giuseppe Giacosa messa in scena dalla
compagnia di Ermete Novelli. Nel 1918 si
costituì la società di gestione Anonima Spettacoli
e successivamente il drammaturgo Enrico
Pea divenne consigliere delegato e direttore
del Politeama: nel teatro di fianco al
molo furono così rappresentati lavori di Pea,
e opere di Puccini. Il locale, nonostante ulteriori
progetti di rifacimento mai realizzati
(1925, architetto E. Pierazzi; 1930, architetto
A. Belluomini) rimase "il cavallo di Troia" fino
allo scoppio della guerra. Colpito da una
bomba e semidistrutto fu ricostruito nel
1947, questa volta in cemento armato. Con
un ultimo intervento nell'estate 2000, il locale
è stato ulteriormente ristrutturato e le
poltrone, i rivestimenti e le luci della sala sono
stati adeguati ai nuovi standard tecnici e
estetici. Oltre a ospitare la stagione teatrale
programmata dall'amministrazione comunale
di Viareggio, il Politeama è una comodissima
sala cinematografica.