Si tratta di uno stupendo esempio di teatro all'italiana che deve la sua originalità nel panorama toscano
per essere stato realizzato all'interno dello storico Palazzo Incontri.
All'inizio dell'800 il seicentesco
teatro dell'Accademia dei Sepolti era giudicato ormai inadeguato alle esigenze della città e pertanto una
società di nobili volterrani avviò le pratiche per la realizzazione del nuovo teatro che, costruito su
progetto dell'architetto Luigi Campani nel cortile del Palazzo Incontri, venne inaugurato il 15 agosto
1820 con una commedia allestita dalla Compagnia Peltzett. La nuova struttura comprendeva una sala ovoidale
con 82 palchi su quattro ordini e con decorazioni di Niccolò Contestabili di Pontremoli (volta della sala e sipario).
L'Accademia dei Riuniti, costituitasi per la realizzazione e la gestione del teatro, organizzava di norma due stagioni:
una per il carnevale e l'altra per l'estate. Dal 1923 il teatro cominciò a ospitare regolarmente anche spettacoli
cinematografici e in questa occasione venne arretrato l'originario palcoscenico per aumentare la capienza della
sala e per creare il golfo mistico per l'orchestra. Altri interventi di adeguamento ai solai e ai parapetti dei
palchi (sostituzione degli originali in legno con nuovi in cemento armato) sono stati eseguiti nel 1961.
Il teatro conserva come prospetto principale la facciata rinascimentale del palazzo Incontri ed è dotato di
un foyer e di altri ambienti antistanti la sala ricavati dal piano terra del palazzo del quale mantengono le
caratteristiche di dimora nobiliare.
La sala invece è stata ricavata nel cortile e negli ultimi due ordini di
palchi e nel sottotetto sono ancora visibili tracce della decorazione rinascimentale della facciata interna
del palazzo.
Questo importante e caratteristico esempio di luogo teatrale storico appartiene ancora oggi
all'Accademia dei Riuniti e dopo un periodo di chiusura negli anni '80 per lavori di adeguamento alle
vigenti norme antincendio e antinfortunistiche ha ripreso la sua gloriosa attività.