In questo importante e attivo centro della Valdichiana già sul finire del '700 era attiva
l'Accademia dei Georgofili Accalorati che aveva realizzato un teatro prima del 1785.
A quella data infatti risale una supplica dell'Accademia al Granduca Pietro Leopoldo
per poter conservare il proprio teatro che, in base a disposizioni emanate dal governo
lorenese, doveva essere chiuso.
Il teatro subì profonde trasformazioni fra il 1936-37
quando venne adattato a sede della locale Casa del Fascio. In quell'occasione, su progetto
dell'architetto Alfredo Corradini, la sua disposizione venne capovolta e fu creata una nuova
galleria sul lato opposto a quella originaria. Dopo la guerra, al piano superiore, ha ospitato
le sedi di partiti politici e dell'"Artigianato senese". Prima della sua chiusura per inagibilità,
il teatro è stato utilizzato come cinematografo (fino al 1979) e come sala prove per la locale
Filarmonica (fino al 1983).
Dopo un opportuno e consistente restauro, su progetto dell'architetto
Giampiero Chiucini, il teatro ha ripreso la sua attività nel 1999 proponendosi come uno spazio
ideale per piccoli spettacoli e iniziative pubbliche.