Vero gioiello di architettura teatrale legato alla locale Accademia degli Astrusi, fu progettato nel 1766
(pianta a ferro di cavallo con due ordini di palchi riccamente decorati con stucchi e pitture) dal celebre
architetto chiancianese Leonardo De Vegni. Dopo un pesante rimaneggiamento dei palchi avvenuto nel 1939,
nell'ultimo dopoguerra ha iniziato un periodo di declino che prima l'ha portato a essere utilizzato prevalentemente
come cinematografo e poi, dal 1975, dopo la cessione da parte dell'Accade-mia a un privato, addirittura come locale notturno.
Grazie al successo riscosso dal Festival di Montalcino, l'Amministrazione Comunale alla metā degli anni '80
ha proceduto al suo acquisto e ha avviato un piano di restauro, ristrutturazione e risanamento conservativo,
su progetto degli architetti Marco Isidori e Gianni Neri, che inserito nel Programma Regionale FIO č stato
ultimato nel 1992. Grazie ai nuovi impianti, servizi, palcoscenico, graticcia, uffici, camerini e a una
capacitā di 180 posti, la struttura č divenuta un punto importante negli eventi estivi di Montalcino e
ha ripreso un'attivitā varia che copre un'intensa programmazione annuale.