www.regione.toscana.it

Introduzione

Le carceri di Volterra, Arezzo, Pisa, Firenze, San Gimignano, Siena, Empoli, Massa, dell'Isola d'Elba si sono trasformate da luogo della sofferenza insolito luogo di creatività e comunicazione artistica. Molte sono state anche le richieste di ospitalità di teatri stabili, festival, e strutture teatrali (anche straniere).
E' esemplare in questo senso l'esperienza produttiva della Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra, riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale.
Su queste premesse nel 1999 è nato il Progetto regionale "Teatro in carcere", promosso dagli Assessorati alla cultura ed alla sanità della Regione, per superare l'isolamento delle esperienze e costruire una rete fra le diverse realtà, pur salvaguardando le identità artistiche e le autonomie progettuali.
A sette anni dalla sua nascita, è giunto il tempo di un bilancio, che presenta aspetti positivi e problematiche ancora aperte. Sono migliorati il coordinamento tra le forze teatrali, la Regione, gli istituti penitenziari e gli enti locali coinvolti; si sono moltiplicati gli incontri pubblici per sviluppare e approfondire contatti con altre esperienze italiane ed europee di teatro in carcere; abbiamo realizzato un sito informativo sulle attività sviluppate e sui progetti in corso.
Resta ancora molto da fare, soprattutto per creare opportunità lavorative di carattere individuale o collettivo. Bisogna, quindi, favorire le iniziative di formazione professionale (attori, macchinisti, fonici) che puntino al reinserimento di detenuti attori e tecnici. Questo sarebbe possibile avviando esperienze di collegamento con le attività teatrali dei vari comuni toscani e delle numerose compagnie professioniste operanti nel territorio toscano.
Il teatro in carcere è un forte strumento di cambiamento per gli attori-detenuti ma è anche un mutamento del mondo carcerario a sostegno della legislazione più avanzata, che persegue l'obiettivo del reinserimento in società di chi vive l'esperienza del carcere. Obiettivo pienamente condiviso e sostenuto dalla Regione Toscana.

Claudio Martini
Presidente della Regione Toscana